Siderno: 28 arresti nell’operazione “Canadian ‘ndrangheta connetcion 2”

Ven, 09/08/2019 - 09:20

Associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, commessi con l’aggravante del ricorso al metodo mafioso, ovvero al fine di agevolare la ‘ndrangheta. Sono le accuse mosse contro 28 persone arrestate nel corso di una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
Nel mirino degli inquirenti, che hanno eseguito le 28 ordinanze di custodia cautelare (23 in carcere e 5 agli arresti domiciliari), elementi di vertice, affiliati e prestanomi delle ‘ndrine Muià e Figliomeni e della potente cosca Commisso di Siderno.
L’operazione è la prosecuzione dell’inchiesta “Canadian ndrangheta connection” nell’ambito della quale, il 18 luglio scorso, il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e la Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto 12 soggetti affiliati alla ‘ndrina Mujà. Gli investigatori stanno eseguendo anche perquisizioni in Calabria e Liguria. Impiegati 150 uomini e donne della Polizia di Stato.
L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria – sviluppata nel biennio 2018-2019 – con un’articolata indagine condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria e dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato – ha consentito di delineare gli assetti e l’operatività delle ‘ndrine Muià e Figliomeni, collegate alla più affermata e risalente cosca Commisso, tradizionalmente operante a Siderno e in Canada e di allargare le conoscenze sull’articolata struttura della ‘ndrangheta in ambito sovranazionale. In particolare gli inquirenti hanno potuto documentare, per la prima volta, che l’articolazione territoriale operante nel grande Stato nordamericano, riferibile alla locale di Siderno, è attualmente governata da un organismo abilitato a riunirsi in territorio estero e ad assumere decisioni anche con riferimento alle dinamiche criminali attualmente esistenti nel territorio calabrese.

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