Siderno, accesso negato ai servizi igienici

Lun, 20/07/2015 - 17:01

“Scusi, potrei andare alla toilette?”. Quante volte è capitato di trovarvi in un negozio, magari di abbigliamento mentre date un’occhiata ai nuovi arrivi e pronunciare questa frase la cui risposta è sempre la stessa: non è disponibile! È vero non esiste una legge che sancisca l’obbligo dei servizi igienici per tutti gli esercizi commerciali; altrettanto veritiero è che molto dipende dai regolamenti regionali e comunali. Valutiamo anche l’ipotesi che i titolari delle attività in questione non siano obbligati a dare libero accesso ai servizi e, quindi, possano inventare la qualunque, ma se una persona, finanche un bambino o un disabile, sentisse il bisogno di andare in bagno, perché questo gli dev’essere negato? Chi lo stabilisce? In fondo è fisiologico! Talvolta ci si sente replicare: è solo per i clienti. La risposta potrebbe essere compresa qualora un individuo, uomo o donna che sia, entrasse e domandasse di poter adoperare il wc ma se ci si trova già all’interno del locale il discorso cambia, perché nell’esatto momento in cui si entra nei negozi anche soltanto per guardare, la persona è già un potenziale cliente. È un fatto consequenziale. Allora qual è lo scopo di negare questo diritto?
Quanto ai locali pubblici, in particolare quelli notturni, ci troviamo di fronte a una vera e propria giungla di sporcizia, a uno squallore inaudito che parte dall’odore sgradevole fino alla scoperta del wc, sommerso di carta igienica e impronte da tutte le parti. A questo va aggiunto che molti bagni sono sprovvisti di chiavi oltre che di carta e sapone. Saranno anche in possesso dei detersivi, spesso in bella mostra, ma se non vengono utilizzati servono a poco. Locali bellissimi, nuovi, costruiti con i migliori materiali di tendenza con bagni fatiscenti e sporchissimi. La legge dell’apparenza in Italia regna sovrana! E sì, questo è un problema che riguarda tutta Italia purtroppo, non solo la Calabria o noi della Locride: dagli autogrill, ai migliori ristoranti, dai bar alle mense, dalle scuole agli uffici, alle aziende pubbliche, come gli ospedali, e così via. Apparire è ciò che importa, la sostanza appartiene a quei pochi che oltre al proprio rendiconto si preoccupano anche di adeguare l’ambiente in termini d’igiene!

Autore: 
Katia Candido
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