Siderno: esposto denuncia irregolarità nella gestione del servizio idrico

Dom, 27/01/2019 - 17:40

Noi sottoscritti Andrea (RMNNDR67R13A314C) e Fausta Stefania Romano (RMNFTS72P49D976O), intendiamo con la presente portare a conoscenza delle S.V. Ill.me gravi fatti che riguardano la gestione commissariale presso il Comune di Siderno ed in particolare la gestione in regime di convenzione del servizio idrico che ora proditoriamente si intende sottrarre alla società Acqua SID ed affidare alla Sorical, paventando ingerenze mafiose in detta società perché tale convenzione originariamente era in capo a Stemag (famiglia Romano) e poi a SIS (oggi composta da Fondo Eos al 51% e da Concrete, ex Stemag – Romano al 49%)
È necessaria una opportuna premessa. I Romano “fanno impresa” da tre generazioni, cioè sin dagli inizi del secolo scorso. Andrea Romano è stato coinvolto nell’operazione “Ceralacca” per una presunta turbativa d’asta e la Stemag (p.iva 02253890806), loro società, è stata oggetto di interdittiva antimafia, tutti provvedimenti immeritati e dovuti non al reale coinvolgimento in attività mafiose ma certamente al difficilissimo contesto in cui tutte le imprese medio-grandi operano, tanto è vero che buona parte di esse ha abbandonato il territorio. Andrea Romano ed i Romano fra l’altro hanno sempre denunciato i tentativi di estorsione subiti ed anche testimoniato in giudizi penali contro gli estortori.
La vicenda trae origine nel lontano 2006, quando il Comune di Siderno bandisce un avviso pubblico per l’acquisizione delle proposte di realizzazione dei lavori di “Costruzione e la gestione degli acquedotti primari di detto Comune”. Precedentemente, nell’anno 2003 viene costituita la società Stemag s.r.l. che nell’anno 2005 affianca alla tradizionale attività edile quella di servizio di gestione e manutenzione degli impianti di sollevamento fognari di alcuni Comuni della Locride. Questa successivamente diviene l’attività principale. La società Stemag, oggi Concrete, era un’impresa a gestione familiare, tanto che essa era inizialmente composta da Romano Andrea, Romano Fausta Stefania (gli scriventi), Romano Francesco (fratello di Andrea e Fausta Stefania) e Gristina Louiselle (moglie di Romano Andrea). Nell’anno 2006 la STEMAG manifesta la propensione all’utilizzo per la realizzazione di lavori pubblici del c.d. “Project Financing” cioè il finanziamento del progetto parziale o totale di un’opera pubblica con capitali privati i quali verranno rimborsati e remunerati attraverso l’esercizio a pagamento, per un certo numero di anni, dei relativi servizi. In questa nuova ottica di gestione, la società, partecipa appunto all’avviso pubblico del Comune di Siderno, presentando ai sensi dell’art. 153 del D. Lgs. 163/2006” - un project financing, con capitali interamente privati, per la realizzazione di lavori riguardanti gli interventi di gestione e di potenziamento dell’impianto dei pozzi del Torbido, dell’impianto di rilancio di Leone per Pantaleo e l’impianto di S. Anna. Per detto progetto la società ha costituito un’ATI con la società ASTER Consult srl; l’offerta pervenuta è stata quella dell’ATi Aster Consult srl/Stemag srl. Pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva, la costruzione e gestione in concessione delle opere di adeguamento e potenziamento dell’acquedotto comunale di Siderno mediante finanza di progetto ai sensi del Dlgs 163/2006 e seg. viene presentata solo la domanda dall’ATI Aster/Stemag e si procede all’aggiudicazione provvisoria della concessione all’ATI Stemag/Aster Consult. Per la redazione della bozza di Convenzione Andrea Romano si avvale della consulenza dell’Avv.---------------, con il quale aveva continui rapporti, considerato che in quel periodo era consulente di Acque Reggine. Inoltre si parlava bene dell’esperienza di --------------- con gli Enti Pubblici, cosicché Andrea Romano pensò fosse la persona giusta per lo studio della convenzione da presentare al Comune di Siderno per la gestione dell’acquedotto comunale. (Va aggiunto che l’Avv. --------------- per un certo periodo è stato Presidente della SOA HY QUALITY, per come illustrato nell’esposto – denuncia nei confronti di quest’ultimo fatto alla Procura di Palmi nell’autunno del 2016 dal signor Romano Giuseppe, padre degli scriventi. A seguito delle sue dimissioni da Presidente della SOA è stata assunta nella stessa SOA HY QUALITY e precisamente nel settore legale – amministrativo, la moglie dello stesso, Avv-ssa ---------------. SOA controllata da soggetti vicini a personaggi indagati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria). L’iter burocratico per l’approvazione del progetto si è concluso nell’anno 2010. Ad aprile, sotto la Gestione Commissariale della Prefettura di Reggio Calabria del Comune di Siderno, è stata sottoscritta la Convenzione ed a luglio 2010 sono stati consegnati i lavori; nell’anno 2011, Aster Consult s.r.l. esce dall’ATI e la Concessione resta unicamente in capo alla società STEMAG s.r.l. la quale, avendo da sola già dato inizio ai lavori nel luglio 2010, si è trovata costretta a sopperire ai necessari mezzi finanziari e lo ha fatto nel modo seguente: il ricorso ad un mutuo di € 900.000,00 concesso dal Banco di Napoli di Reggio Calabria e garantito dall’iscrizione di ipoteca sui beni immobili (le proprie abitazioni) dei soci e dei loro genitori; la vendita, previa autorizzazione del Comune, del 49% della società di scopo SIS s.r.l. (Servizio Idrico Siderno) al Fondo EOS (Ad ottobre 2011, in ottemperanza alle disposizioni del bando di gara, Stemag costituisce la società di scopo “SIS srl” ed a novembre, mediante atto notarile e su autorizzazione del Comune, effettua il passaggio della Convenzione da Stemag a SIS); ulteriori finanziamenti temporanei del Banco di Napoli di Reggio Calabria. Il “famigerato” Fondo EOS, identificato nella “vulgata” come veicolo di riciclaggio dei soldi di famiglie mafiose reggine, ha deciso di investire in Calabria per la seguente ragione. Il socio della Stemag e fratello di Andrea e Fausta Stefania, Francesco Romano, ingegnere ricercatore al Politecnico di Milano, per il tramite di un collega di studi universitari, che aveva studiato alla Bocconi con il Signor Ludovico Filotto (rappresentante del Fondo EOS), ha messo in contatto quest’ultimo con i fratelli Andrea e Stefania. Ciò avveniva nell’autunno 2010. Il Fondo ha analizzato in ogni minima parte il progetto, ha valutato la convenzione e l’atto costitutivo di SIS chiedendone integrazioni. Ha analizzato molto attentamente i flussi finanziari e, valutandoli congrui ai rendimenti attesi dal Fondo, solo nell’autunno 2011 ha concretizzato l’accordo di cessione del 49 delle quote di Stemag in SIS. A maggior garanzia il fondo Eos ha chiesto ed ottenuto l’ipoteca sulle quote in SIS della società Stemag, iscritta alla CCIIA di Reggio Cal. Una volta reperiti i mezzi finanziari, la Stemag s.r.l. porta a conclusione LA CONCESSIONE SOPRA CITATA CHE È LA PRIMA DEL GENERE IN CALABRIA, perché realizzata con fondi interamente privati e con garanzie immobiliari personali dei singoli soci e dei genitori (le loro abitazioni!), e perché ha comportato un COSTO PER LA FORNITURA ALL’INGROSSO PER GLI UTENTI DI SIDERNO DEL 50% IN MEMO RISPETTO ALLA TARIFFA REGIONALE APPLICATA DALLA SORICAL SPA.
L’operazione è quindi conveniente anche per la collettività ed è indimostrata ed indimostrabile qualsiasi infiltrazione mafiosa in essa.
Nel dicembre del 2016, avendo avuto preavviso di interdittiva nella quale venivano menzionati procedimenti penali dove i Romano con l’avanzamento delle udienze continuano ad essere assolti con formula piena (a dimostrazione dell’erroneità della stessa), i Romano decidevano di cedere le loro quote della Stemag, uscendo completamente dalla società nel tentativo di tutelare il patrimonio aziendale ed i dipendenti (15 persone). I nuovi soci cambiano quindi la società da Stemag in Concrete s.r.l., tutto ciò inutilmente perché “a catena” anche Concrete viene interessata dall’interdittiva ed ha perso anche la concessione della gestione dell’acquedotto comunale primario del Comune di Montepaone, realizzato anche questo con Project financing (anche in questo caso sono state date garanzie reali dai Romano, oggi attaccate dalle banche a seguito della rescissione del contratto).
La convenzione di Siderno oggi sta per essere rescissa, paventando ancora una volta il rischio di (inesistenti) infiltrazioni mafiose. Il paradosso della situazione sta anche nel fatto che artefice e sostenitore della necessità di sciogliere detta convenzione per infiltrazioni mafiose è non solo la Commissione prefettizia ma anche l’Avv. ---------------, consulente della triade commissariale, che è stato colui che ha redatto la bozza di convenzione poi perfezionata e sottoscritta dalla Stemag e dal Comune di Siderno. Cui prodest? E’ presto detto. L’Avv. --------------- è spinto ad agire in tal senso da un preciso desiderio di vendetta nei confronti della famiglia Romano perché il padre dei sottoscritti, Giuseppe Romano, lo ha precedentemente denunciato per altri gravi episodi avvenuti presso il Comune di San Ferdinando (RC). La rescissione della convenzione, considerato che nonostante l’uscita dalla società Concrete dei Romano questi ultimi hanno dovuto mantenere le garanzie ipotecarie per gli istituti di credito per 900.000 euro, avrebbe ripercussioni dirette sulla famiglia, che si vedrebbe messa sul lastrico dalla vendita dei propri beni immobili posti a garanzia del credito e senza un tetto dove vivere. Non va dimenticato infatti che il patrimonio familiare è stato già fortemente intaccato dal venir meno dell’impresa a causa dell’interdittiva antimafia subita. Detti fatti sono stati oggetto di precisa denuncia sporta presso la Procura della Repubblica di Locri circa un mese addietro, denuncia trasmessa per competenza alla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
I sottoscritti ritengono che la Commissione prefettizia non sia al corrente di quanto sopra esposto e rischia di diventare strumento inconsapevole di manovre sotterranee poste in essere da persona che gravita in ambienti particolari. Ed è per prevenire questo grave abuso, considerati i lunghi tempi della Giustizia che scrivono la presente, in modo da mettere a conoscenza le S.V. della verità e chiedere un intervento affinché si soprassieda nella scelta di rescindere la convenzione, almeno sino a quando la Giustizia non farà il suo corso.
I sottoscritti rendono noto che sono disposti a qualunque azione mediatica al fine di tutelare il loro buon nome, la dignità ed i beni personali frutto di anni di onesto lavoro e dati in pegno alle banche per atto di fiducia in quello che stavano facendo (quale mafioso offre in garanzia i propri beni personali?)
Con i doverosi ossequi.

Andrea Romano
Fausta Stefania Romano

 

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