Siderno impalpabile: per un pugno di voti

Dom, 30/11/2014 - 10:35

Nessun candidato della Locride a Palazzo Campanella. Le elezioni regionali calabresi del 2014 passeranno in rassegna come le più scontate dai tempi del regionalismo. Alcune riflessioni vanno fatte sezionando i territori dove le elezioni si sono svolte in prospettiva delle prossime amministrative del 2015. Il caso che più incuriosisce i cultori delle statistiche e della lettura dei dati elettorali si è verificato a Siderno.  La prima considerazione da fare riguarda, appunto,  il dato elettorale ottenuto dai partiti nazionali proprio nella nostra città . A Siderno, infatti, si è registrata  le debacle di tutti i partiti di centrodestra e il dato numerico che maggiormente  balza agli occhi è rappresentato dai soli 18 voti raccolti dall’UDC. Due le ipotesi: o i vertici dell’UDC hanno glissato queste elezioni oppure i responsabili dello scudo crociato locale hanno dirottato i propri voti verso altre liste o candidati in odore di santità. In entrambi i casi (politicamente parlando e non facendo discorsi personali) ci sarebbero le condizioni per una seria riflessione interna all’UDC.  Forza Italia e Nuovo Centro Destra sembrano delle automobili senza conducente e nessuno ancora è uscito allo scoperto per rivendicare i pochi voti raccolti. La statistica dice che il centro-destra oggi a Siderno vale il 25 per cento del 40 per cento dei votanti. Una percentuale irrisoria se si pensa che fino a poco tempo fa la stessa coalizione governava la città.
Ma se la destra piange anche  il centro sinistra ha poco per cui stare allegro. L’unico candidato della città, Domenico Panetta, grazie alla forte voglia di astensionismo ed al poco appeal dei dirigenti locali di partito, ha raccolto oltre milleottocento preferenze, solo il 26 % dei votanti in città, invogliando “strumentalmente” i cittadini a votarlo, chiedendo il voto “porta a porta”, e ribadendo a chiunque gli capitasse a tiro di essere il solo candidato della città capace di poter raccogliere le istanze di una popolazione da molti anni inascoltata.  Tra i sostenitori di Panetta ci sono stati anche verosimilmente molti iscritti al Partito Democratico locale, suoi fedelissimi, che di sicuro non hanno lasciato contenta la segretaria del PD , Maria Teresa Fragomeni. La prova di forza di Panetta, per chi ancora non lo avesse capito (così come noi avevamo scritto prima delle elezioni) era finalizzata a raccogliere il maggior consenso possibile in questa tornata elettorale per poter eventualmente rivendicare una candidatura alle prossime comunali. Nonostante le smentite di quest’ultimo su una ipotetica candidatura, ormai tutti hanno capito che il vero obiettivo dell’ex sindaco era ed è proprio quello di mettersi in gioco per le prossime comunali. Lo scarso impegno oltre il Novito e il Torbido ne sono la dimostrazione più evidente. Nonostante la vittoria di Mario Oliverio e la prevedibile elezione del segretario Provinciale del PD, Seby Romeo, bisogna registrare come a Siderno il PD ed il suo coordinamento non abbiano ottenuto grandi risultati. Poco più di 400 voti raccolti da Sebastiano Romeo rispetto ai 12000 racimolati dal segretario provinciale in tutta la provincia. Se si considera che Siderno è il comune più grande del comprensorio e che per giunta la segretaria Maria Teresa Fragomeni ricopre attualmente l’incarico di vice segretaria provinciale del PD (grazie all’intercessione di Panetta quando ancora stava nel PD) ci si aspettava di ricevere ben altri consensi . Se aggiungiamo poi che il neo eletto consigliere regionale Romeo è stato sostenuto anche dal gruppo Socialista, che alle scorse elezioni regionali, racimolarono a Cosimo Cherubino qualcosa come 2200 preferenze, si può allora toccare con mano l’impalpabilità del PD sidernese. Il giornalista Pino Albanese del Quotidiano che al mattino accompagna Panetta alla degustazione della miscela arabica ed il pomeriggio apre la segreteria politica di Piero Fuda, però sapeva già tutto, ed ha anticipato ai lettori del suo giornale che “la parte più a sinistra del Pd, forte del consenso elettorale, avanzerà la proposta “Panetta Sindaco”. Previsione tutt’altro che lungimirante. Delusione anche per il risultato ottenuto in città dal Centro Democratico del sen. Pietro Fuda che da più parti viene ancora indicato come potenziale candidato a Sindaco ma che ha raccolto solo 300 preferenze ripartite tra Pasquale Tripodi e Dario Marando. Per non parlare poi della piccola “Caporetto” elettorale locale dei Crinò. Prossimo esame elettorale fissato per la sessione di maggio 2015. E ne vedremo delle belle.

Autore: 
Antonio Tassone
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