Siderno, palazzo comunale

Sab, 27/06/2015 - 17:47
Riceviamo e pubblichiamo

Finalmente la città è libera, dopo oltre tre anni di commissari e dirigenti vari, che non hanno potuto fare niente se non percepire lo stipendio (non da poco). Mi spiace dirlo ma dal loro intervento ad oggi è stato un disastro!
Peggio di così non potevano lasciarci. Uno di loro, tra l’altro, non era idoneo a occupare la poltrona (a detta della stampa nazionale) perché indagato per concussione (tutto da verificare). Vado a presentare ora la nuova squadra, ma prima voglio fare una premessa: non dobbiamo nascondere che all'interno del partito ci siano state delle divergenze, ed è per questo motivo che è passato un mese dalla vittoria, nonostante il plebiscito netto delle quattro liste.
Tutti potevano far parte della squadra ma, purtroppo, fra tanti meritevoli, è stato difficile e laborioso scegliere.
Mi dispiace per quelli che non ne fanno parte, ma si doveva partire. Il popolo è stato unito nel votarli e non aspettava altro che si iniziasse a lavorare. Di lavoro ce n'è tanto e, con l'estate alle porte, non si poteva perdere più tempo.
Adesso la sospirata squadra.
A sindaco il senatore Pietro Fuda, non ha bisogno di presentazioni.
Vicesindaco l'avvocatessa e professionista Anna Romeo, già suo padre fu sindaco della città. Ok.
Al bilancio il dottor Giovanni Lanzafame, professionista ma soprattutto persona onesta. Al posto giusto, anche suo padre è stato sindaco.
Cultura e spettacolo, Ercole Macrì. Creativo, fantasioso, con tanta esperienza in questo ambito, allieterà le serate dei cittadini e non. Ok.
Presidente del consiglio, Paolo Fragomeni, da sempre con un solo ideale politico, sarà certamente imparziale. Ok.
Politiche sociali, Bianca Gerace, grande persona, umile, a disposizione della comunità. Ok.
Adesso si deve lavorare sodo, c'è tanto da fare, in primis cito la segnaletica stradale.
Permettetemi un appunto ai cittadini: camminiamo tutti verso una sola direzione, per il bene della nostra amata città, non tanto per noi, ma per lasciare una città vivibile ai nostri figli e nipoti, come era prima anzi meglio.
Però si deve cambiare rotta, essere civili e ordinati, rispettare la polizia municipale composta da uomini che non sono le nostre cavie ma che fanno il proprio dovere, a servizio di noi cittadini, perciò massimo rispetto!
Il punto dolente è che ci saranno senz’altro critiche da parte di una minoranza, pronta comunque e sempre ad attaccare (ce l’hanno nel DNA e non mi riferisco ai vinti!).
Finisco con una mia considerazione espressa in un articolo prima di andare al voto.
Avevo anticipato che la squadra che fosse salita al governo sarebbe stata preparata al compito che l’aspetta. Avrebbe dovuto avere una buona cultura che non guasta mai.
E ci siamo.
Nell'augurarvi buon lavoro, a voi dico: siate una pigna, uniti si vince!!!

Autore: 
Giuseppe Belligerante
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