Spaccio, sei condannati nel processo “Cavalleria” di Marina di Gioiosa

Mer, 29/01/2014 - 10:01
Diciotto anni complessivi a fronte di una richiesta dei 34 richiesti dall’accusa. Caduta l’ipotesi associativa

Condannati perché ritenuti responsabili di un’associazione dedica al traffico di sostanze stupefacenti che agiva in una zona di Marina di Gioiosa. Sette gli imputati, i presunti spacciatori, per un totale di 18 anni di reclusione (34 anni era stata la richiesta dei pubblici ministeri) oltre a 35mila euro di multa, disposte dal  tribunale di Locri nell’ambito del processo “Cavalleria”, quartiere della cittadina jonica. Il resoconto dettagliato è riportato questa mattina in un articolo della “Gazzetta del Sud”.

Dopo oltre cinque ore di camera di consiglio, il presidente del collegio Alfredo Sicuro ha emesso sei condanne nei confronti dei seguenti sospettati: Saverio Agostino a 5 anni di carcere e 11mila euro di multa, Giuseppe Lamberti 4 anni e 4 mesi più 10mila euro di multa, Domenico Massimiliano a 4 anni e 8 mesi più 11mila euro, Vincenzo Mazzaferro a 2 anni e 3mila euro, Cesare Muleo e Michele Pronestì entrambi a 1 anno di reclusione (pena sospesa). Assolto, invece, Fabio Agostino per il quale era stata richiesta una condanna a 6 anni e 27mila euro di ammenda. Secondo quanto scrive il collega Rocco Muscari sulla “Gazzetta”, per quest’ultimo imputato il pm Tedesco ha terminato rilevando che egli era sganciato dall’ipotizzata associazione, ritenendolo colpevole di un episodio di spaccio di cocaina. Per tutti è caduta l’ipotesi associativa previo riconoscimento della presunzione attenuata della lieve entità.
 

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