Suerte: Arriva un momento...

Mar, 02/10/2012 - 10:56
Suerte: Arriva un momento...

Arriva un momento della tua vita in cui hai paura di inseguire i bambini e rotolarti con loro nell’erba per non sporcarti i pantaloni e il giubbotto. Arriva, ugualmente, il momento in cui cominci a guardarti intorno prima di scegliere cosa ne sarà di te, valutando tutte le possibilità e osservando con religioso stupore le sicurezze che si allontanano.
Ci penserai prima di chiedere un favore a un uomo di colore, o no. Perché penserai che di diverso da te non può avere solo il colore della pelle. E sicuramente, prima o poi, non vedrai l’ora di abbandonare un ritrovo tra amici, o detesterai il pensiero di casa per il Natale. Penserai a quanto sarà difficile tornare a quelle scale o addormentarsi prima dell’una di notte. Ci penserai prima di raccontare ancora quella barzelletta, e non la racconterai a tuo padre. Non vorrai più uscire nel week-end. Non metterai più la testa sotto il cuscino al suono della sveglia. Non sarai più metereopatico. Sarai solo apatico. Forse psicopatico. Non ti piacerà più andare al cinema perché il bigliettaio che ti faceva entrare gratis è morto, e perché non avrai più voglia di ‘bocche in prestito per urlare quello che hai dentro’.
Non farai più foto. Non regalerai più fiori a tua moglie. Sarai invidioso dei figli e di tutta la loro vita, ancora così piena di illusioni. Non ti stupirai più dei tramonti. Non inseguirai più gli uccelli sul lungomare. Non penserai più a farti il bagno in una notte di aprile in un mare ancora troppo freddo e solitario. Non ci metterai più tre ore a scegliere i due gusti per il gelato. Ti diranno che cioccolato e limone non è un accoppiamento corretto, e lo convertirai in fragola e pistacchio. Non ti piacerà più fare a gara con il tuo migliore amico sulle capitali del mondo. Non ti preoccuperai di fare la raccolta differenziata. Non cercherai più di imparare altre lingue. Non sarai più capace di abbracciare un altro essere umano, né di sorridere con il cuore. Non crederai nella risurrezione dei morti, né nella vita del mondo che verrà, amen. Penserai allo sbattere della spuma venerea sul bagnasciuga, all’insaziabilità delle onde che non smettono mai di muoversi. Ricorderai delle lotte e dei timori di una terra cruda, falsa. Piangerai al ricordo dell’innocenza, vorrai solo tornare. Forse vivrai di sogni. O forse morirai di sogni.

Autore: 
Mario Leo Bruzzaniti
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