Truffa nei confronti dell’Inps. Assolti i due imputati della Locride

Mar, 27/03/2018 - 11:00

Il Tribunale di Locri ha assolto F.F. di Canolo e B.G. di Samo, accusati di truffa, tentata truffa e altro ai danni dell’Inps «perché il fatto non sussiste».
La vicenda è partita da una denuncia sporta dall’Inps di Reggio Calabria nel febbraio 2010. A seguito delle indagini è emerso che, tra il 2004 e il 2009, un consorzio con sede a Reggio Calabria, esercente attività di forestazione e rimboscamento, e tra il 2009-2010, una cooperativa con sede in Canolo, esercente attività di coltivazione, confezionamento e vendita di prodotti ortofrutticoli, avessero assunto un numero di braccianti agricoli non corrispondente al fabbisogno di manodopera aziendale. I due imputati inoltre, avrebbero avanzato nei confronti della Regione una richiesta di finanziamento di lavori relativi a un fittizio piano d’intervento sui terreni della cooperativa.
Per gli inquirenti F.F., legale rappresentante delle due società, in concorso con B.G., deputato a redigere i piani di lavoro e progettista-direttore dei lavori, avrebbero predisposto documentazione attestante rapporti di lavoro, ritenuta in gran parte fittizia, al fine di ottenere prestazioni previdenziali non dovute.
Il giudice di Locri ha accolto la richiesta assolutoria formulata dai legali Giuseppe Milicia e Giuseppe Zappia, ritenendo che gli elementi emersi nel corso dell’istruttoria «non consentono di ritenere provati i fatti». Di conseguenza si dispone la restituzione dei beni laddove posti ancora sottosequestro.

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