Tumori sempre più diffusi nel territorio di Motta e Lazzaro

Ven, 14/10/2016 - 19:09

Ancora non si è giunti alla conclusione del registro dei tumori della popolazione nella provincia di Reggio Calabria. Intanto a Motta e Lazzaro si continua a registrare la quasi giornaliera insorgenza di malattie oncologiche che destano forti preoccupazioni perché colpiscono anche giovani adulti. L’ultimo decesso a noi noto di persona affetta da carcinoma si è registrato nel mese di settembre ultimo scorso. Nel sollecitare i tempi per l’istituzione del registro provinciale sui tumori evidenziamo ancora una volta la urgente necessità che tutti gli Enti interessati intensifichino l’azione preventiva e repressiva e si provveda con urgenza ad eliminare quelle situazioni di criticità che in un modo o nell’altro entrano nel ecosistema e determinano potenziali pericoli per la salute dell’uomo. A tal riguardo giova richiamare gli interventi da adottare già oggetto di precedenti segnalazioni ovvero  mettere in sicurezza e bonificare le discariche dismesse e quelle abusivamente realizzate, il sito ove sono stati interrati oltre 100.000 tonnellate di rifiuti tossici prodotti dalla Centrale ENEL di Brindisi di cui non se parla più,  eseguire controlli sull’inquinamento elettromagnetico che si può sviluppare in più forme (ripetitori radio TV  e telefonia mobile, ecc),  bonificare i territori dall’amianto, mettere in sicurezza i depuratori, garantire il pascolo in luoghi sicuri, più volte è stato riscontrato il pascolo in località Comunia in siti contaminati dall’interramento dei fanghi di depurazione e talvolta all’interno della discarica di RSU e all’esterno della stessa su terreno che nel corso degli anni è stato interessato dal percolato prodotto dalla discarica. Importante sarebbe l’intensificazione dei controlli su tutta la catena alimentare nelle diverse fasi e nei luoghi in cui queste si svolgono.
In questi giorni il Comune di Motta SG ha invitato i cittadini a provvedere in via cautelativa all’attuazione delle azioni  e/o interventi di manutenzione  o smaltimento di lastre e quant’altro contenente amianto in cattivo stato di conservazione. Ma chi controlla l’avvenuto adempimento?.  Al riguardo il Sindaco del Comune di Motta SG, ravvisata la necessità di eliminare situazioni di rischio per la salute pubblica emetteva nel mese di ottobre 2014 l’Ordinanza con la quale ordinava l’ immediata bonifica della copertura in eternit di uno degli opifici esistenti in Lazzaro di cui l’ARPACAL aveva certificato pericoli per la salute pubblica. Stante il notevole decorso temporale non è stata data esecuzione a tale provvedimento.
Va ricordato che la legge n.257 del 1992 ha proibito la produzione e l’utilizzo  dell’amianto perché nocivo alla salute e prevedeva che le regioni effettuassero un censimento degli edifici nei quali erano presenti materiali o prodotti contenenti amianto, nonché l’istituzione presso  le unità sanitarie locali di un registro nel quale fosse indicata la localizzazione dell'amianto floccato o in matrice friabile presente negli edifici e stabiliva che i proprietari degli immobili devono comunicare alle unità sanitarie locali i dati relativi alla presenza di tali materiali nocivi. Successivamente, con il decreto del 18/03/2003 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio ha stabilito le regole per la realizzazione della mappatura completa del zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, nonché per la realizzazione degli interventi di bonifica di particolare urgenza. Di tempo ne è passato ma questo killer  sta ancora sulle nostre teste. Non possiamo permettere che i rifiuti determinano l’insorgenza di un tumore che inevitabilmente uccide, noi, i nostri genitori e i nostri figli, le istituzioni devono tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli, ma i cittadini non stiano alla finestra a guardare, dobbiamo collaborare, informare le istituzioni dei fatti a nostra conoscenza. Resta da dire che poco stiamo facendo per migliorare la nostra vita e lasciare un ambiente più sano a chi verrà dopo di noi.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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