Turismo in crisi nella provincia di Reggio Calabria

Mer, 27/11/2013 - 10:33
I dati forniti dalla Camera di commercio del capoluogo evidenziano un andamento negativo pari a un -16,2% rispetto all’anno scorso

Un andamento negativo del turismo nella provincia di Reggio Calabria – ovviamente compresa la Locride - che corrisponde a un -16,2 percento rispetto al 2012. È lo sconfortante dato reso noto dalla camera di commercio del capoluogo regionale, in collaborazione con Is.Na.R.t. (Istituto nazionale ricerche turistiche), che ha effettuato ina rilevazione diretta dei dati, andando a consultare direttamente gli operatori e scrivendo report trimestrali che offrono – come riporta “Il Quotidiano di Calabria” – una puntuale descrizione dell’andamento del mercato.

Le cattive notizie riguardano il tasso medio di occupazione delle camere, per il quale è stato riscontrato un valore di vendite inferiore alla media regionale: la scorsa estate 44% a luglio, 62% ad agosto, 18% a settembre. Il passivo è appurato, anche se è fatto il paragone con lo scorso anno, con un calo di vendite delle camere, per il trimestre estivo: -16,2% a luglio; -10,7 ad agosto. Si salvano gli alberghi a quattro o cinque stelle, fatto che conferma che è la fascia che meno ha subìto la crisi economica, quella che può continuare a permettersi di mantenere il solito stile di vita. Non possono lamentarsi case per ferie, pensioni e Bad&Breakfast. Peggio gli agriturismo e i campeggi, che lo scorso agosto si sono dovuti accontentare di un terzo della disponibilità.

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