Un imprenditore rivela: “6mila € ai clan per i lavori alla Curia di Locri”

Sab, 17/03/2018 - 18:00

Un imprenditore, durante il periodo dei lavori alla Curia Vescovile, tra il 2012 e il 2013, avrebbe corrisposto 6mila euro ai clan di Locri. È quanto si legge negli atti dell’inchiesta “Mandamento Ionico”, la maxioperazione che ha coinvolto oltre 200 indagati e che, alla luce degli ultimi sviluppi, sembrerebbe aver visto anche un accordo tra le famiglie Cataldo e Cordì al fine di spartirsi equamente proventi illeciti. Le somme, ha dichiarato l’imprenditore ai Carabinieri, sarebbero state corrisposte in prima persona a titolo di “fiore” per i carcerati e sarebbe stato nel consegnare la somma, rateizzata nell’arco di diversi mesi, che l’uomo sarebbe venuto a conoscenza dal proprio interlocutore che una fetta del denaro sarebbe stata girata alla controparte, di cui sarebbe stato fatto nome e cognome permettendo così di comprendere l’accordo tra le due famiglie.

Rubrica: 

Notizie correlate