A un locrese il bronzo nel Campionato Regionale di potatura dell'olivo

Dom, 15/04/2018 - 17:20

È Antonio Garreffa di Locri ad aggiudicarsi il primo posto nella classifica del terzo Campionato Regionale di potatura dell'olivo, organizzato dall’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese).
Il campionato si è svolto il 24 marzo scorso, in una azienda agricola a Mongrassano (CS), al termine di un corso di potatura organizzato sempre dall'ARSAC.
Ai corsi possono iscriversi tutti, anche se è netta la prevalenza dei giovani e dei maschi, rispetto alle donne, cosa che attiene alla purtroppo durevole cultura patriarcale che vede la donna esclusa dalla cura del terreno e dell'agro, poiché debole.
Nel circuito della didattica agronomica i corsi di potatura non sono una novità: basti pensare che sono diffusissimi anche in campo ornamentale corsi sulla potatura delle rose o di arbusti d fiore, sulla cura di alcuni tipi di piante o sui bonsai.
I criteri di valutazione invece sono di comprensione meno immediata: bisogna conoscere la materia e avere un po di pratica. Così ci spiega Garreffa: “Abbiamo eseguito la potatura in un tempo determinato: tre piante di circa 25-30 anni in 30 minuti. La forma prevista era a vaso policonico semplificato. Bisogna immaginare l albero composto da tre coni da gelato con la punta in alto, questa è in teoria, la forma che dovrebbe avere l albero. Il fusto principale si dirama in tre o quattro branche principali, dalle quali si dipartono quelle secondarie, che non devono essere meno di quattro, e devono essere mediamente distanti una settantina di centimetri. Occorre eliminare i rami che sottraggono vigore, quelli ciechi e in generale orientare i rami secondo un inclinazione precisa, che non deve essere troppo orizzontale (ristagno di linfa e quindi produzione di succhioni) o troppo verticale (fioritura e fruttificazione solo apicale), dare simmetria ed evitare che i rami si facciano ombra a vicenda. Un insieme di fattori complesso da gestire, ma del tutto fattibile”.
Il lavoro di potatura a vaso policonico consente inoltre di lavorare da terra: “Non c'è bisogno di attrezzature costose, motoseghe, nafta, compressore, rumori e inquinamento, si fa tutto da terra con manici telescopici e seghetti a mano. Questo abbatte enormemente il costo della potatura e consente di evitare cestelli a braccio meccanico, protezioni ingombranti e ovviamente è molto più sicuro rispetto al tradizionale metodo che prevede di arrampicarsi sugli alberi!”
La valenza della potatura a vaso policonico è anche l apertura della chioma che evita parassiti, infestazioni fungine, e soprattutto una fruttificazione abbondante tutti gli anni, anche all'interno della chioma. Non c'è la famosa alternanza, e il rapporto tra polpa e nocciolo dell'olivo è quello giusto. L’olio è di ottima qualità.
Ne è una riprova che con circa 1300 piante di olivo, Garreffa ha ricevuto numerosi premi per la qualità dell'olio e che si sta avviando a entrare nel commercio locale, e anche a presentare il suo olio a Roma. Gli auguriamo di avere molto successo.
Garreffa ha partecipato anche ai campionati nazionali, tenutisi quest anno per la prima volta in Calabria, classificandosi in buona posizione.
L’invito è quindi a imparare questa potatura, ormai conosciuta e apprezzata ovunque, che potrebbe aiutare quei giovani che volessero abbracciare il grande ventre dell'agricoltura.

Autore: 
Lidia Zitara
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