Un'arma potentissima

Mar, 21/11/2017 - 10:00

Immaginiamo di entrare in un supermercato. Stiamo percorrendo il corridoio della pasta e sullo scaffale ci sono 20 marche con sede legale al sud e solo 3 marche di pasta provengono da “fuori”. Immaginiamo di poter scegliere tra 10 tipi di fazzoletti di carta fatti al sud, mentre solo 2 sono importati. Immaginiamo che il formaggio sul banco frigo provenga dalle aziende del sud e solo qualche prodotto tipico di altre zone si possa trovare, ma come specialità “esterna”. Immaginiamo pure che l'olio calabrese sia quello che i calabresi acquistano, e che le arance siciliane, e non quelle tunisine, siano quelle più vendute. Immaginiamo che tanta gente lavori per salvaguardare il nostro prodotto, di qualità eccellente, da tanti altri sottoprodotti di massa che non ci appartengono. Immaginiamo quindi (lo possiamo fare!) che al sud siano presenti tante aziende e che quindi la nostra economia sia più tutelata rispetto alle aziende fuori zona. Continuiamo ad immaginare i nostri preziosi prodotti, fatti al sud, tutelati dal sud, percorrere le vie di comunicazione per arrivare a destinazione: sono merci che impiegano poco per giungere da un capo all'altro del sud, via treno, via nave, via terra. E supponiamo pure che tutto questo non sia utopia ma solida realtà: qualcuno ha detto che il fatto di poter immaginare qualcosa significa che la si può realizzare. In un momento difficile come questo, in cui si sono accesi dei fuocherelli (lombardo-veneti) di autonomia che “minano” la solidità dello stato italiano (che non esiste!), immagino quanta ricchezza potrebbe portare alla nostra terra quest'arma che abbiamo, che è in mano nostra, che se solo utilizzassimo spazzerebbe via ogni timore per il futuro nostro e dei nostri figli: il compra sud!

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
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