Violenza sulle donne, Serafino (Volo): "Perchè noi"

Gio, 23/11/2017 - 20:00

Donne violentate, nel corpo e nell'anima, donne maltrattate, donne tradite, donne segregate, donne uccise!

La violenza sulla donna è un fatto vecchio almeno quanto il mondo; da sempre si è stata perpetrata sotto qualsiasi forma da parte di uomini o sedicenti tali, che l'hanno usata, rubando alla donna la propria dignità, negandole ogni diritto soprattutto quello di vivere.

Non c'è età, lingua o nazionalità, la donna da sempre è stata purtroppo vittima di usi, abusi e quant'altro. personalmente sono indignata di fronte a notizie ormai quotidiane da parte dei media che riferiscono di questo o quell'episodio di violenza in ogni parte del mondo, notizie che ormai passano quasi inosservate, come fosse normale routine; le nostre orecchie, non percepiscono più la gravità di simili episodi e rimaniamo impassibili difronte all'efferata violenza che sembra essere divenuta normale.

Cosa molto grave è la quasi assenza dello stato che, tenta di intervenire per il tramite di organi giudicanti che spesso, e volentieri, vanificano l'attività degli inquirenti mettendo in libertà maniaci, assassini, o riconoscendo al massimo gli arresti domiciliari.

Le leggi ci sono in italia, forse troppe, il problema è che le stesse non vengono applicate nella giusta misura, o comunque si tenta di sconvolgere il senso del diritto definendo l’uccisione di una donna non omicidio ma femminicidio.

A questo punto mi chiedo che senso ha tutto ciò? Perchè fare un discrimine anche sull'uccisione fra uomo e donna? Già le diversità fra il genere maschile e quello femminile non finiranno mai di esserci, anche se a volte siamo proprio noi donne a permettere che queste diversità siano rese evidenti.

E' chiaro che la donna dovrebbe armarsi di coraggio e piuttosto che tacere di fronte ad un marito o ad un compagno padrone, ribellarsi, non permettere di venire uccisa moralmente, prima che fisicamente; se le uccidi l'anima o le mandi in frantumi il cuore, la donna ha finito di esistere.

Convegni, tavole rotonde, manifestazioni, a mio modesto avviso lasciano davvero il tempo che trovano; i riflettori si accendono per quel giorno, per un paio di ore al massimo e poi?

Poi di nuovo il silenzio, la vita continua, la vita deve andare avanti; .... "a me dispiace!" "o dio un ennesimo episodio di violenza", ma pazienza la vita va avanti, ognuno di noi ha i suoi problemi", che tristezza!! A pensare che ci sono bambini che non conosceranno mai la loro madre, donne che non avranno mai il piacere di prendere in braccio il loro bambino, di sorridere guardando un tramonto, di fermarsi a raccogliere un fiore.

Le piccole cose del quotidiano, ma proprio queste piccole cose, il più delle volte vengono negate alla donna che vive quotidianamente di maltrattamenti, violenza o nella migliore delle ipotesi, qualora fosse stata mai malamente amata, si è potuta cibare di quell'amore ossessivo che alla fine le ha rubato il bene più prezioso: la vita!

Emma Serafino 

Presidente di Volo

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