“È dagli anni ’80 che le domande al Maurizio Costanzo Show sono concordate”

Dom, 25/11/2018 - 11:40

Gentilissima Direttrice,
l’ultimo numero di Riviera mi ha riservato immeritatamente uno spazio in prima pagina, ma l’articolo che lo occupava era offensivo. Sotto il titolo “Al Maurizio Costanzo Show le bugie di un Roccellese pro Salvini”, Vladimir, con prosa tagliente alla Lenin, mi avrebbe smascherato come mentitore; ma, prima della mia confutazione, ecco i fatti: Matteo Salvini è stato recentemente ospite, insieme ad altri, della popolare trasmissione televisiva condotta dal noto Maurizio Costanzo; come sempre, durante il talk show, il microfono è stato fatto passare in platea, dove sedevo anche io, insieme ai colleghi coordinatori regionali della Lega Giovani; io mi sono presentato e ho fatto una domanda sulla grave disoccupazione giovanile al Sud; il ministro ha risposto; la trasmissione è continuata. Dove starebbero allora le terribili falsità da me proferite? Forse non mi chiamo Carmine Bruno? Forse non sono di Roccella Jonica? Forse al Sud non c’è un’alta disoccupazione giovanile? Ovviamente le questioni non erano queste. Semplicemente il nostro Vlad è rimasto traumatizzato da due tremende scoperte: 1) come tutti gli Italiani sanno (e se non lo sanno è perché non gli interessa) dagli anni ’80, le domande del pubblico al Maurizio Costanzo Show sono concordate con gli autori del programma! 2) Non sono potuto saltare sul palco a dare una pacca sulla spalla al Capitano e dirgli quanto mi sono divertito con lui l’ultima volta a Pontida, nonostante abbia l’onore di conoscerlo personalmente da tempo, e ho mantenuto un tono formale di fronte a una persona che, piaccia o no, è un ministro della Repubblica. La ragione per cui ritengo che Vlad non sia uno sciocco è semplice: sono certo che anche lui non pensa veramente le cose che ha scritto, così come non crede che la Befana porti il carbone ai marmocchi discoli. Forse il fatto che la Lega abbia un reale consenso anche in Calabria e nella Locride e io stesso non possa essere più considerato come un giovane isolato dalle opinioni curiose ed esotiche, ma come dirigente di un Movimento in rapida crescita, mi ha finalmente reso degno di attacchi pretestuosi e vagamente diffamatori, che solitamente si riservano a politici di più lungo corso. Se così fosse, cara Direttrice, conforti pure il caro Vlad: potrà continuare con le sue contumelie ancora a lungo, così come io continuerò a lungo a portare in tutte le sedi di partito, sui media e ovunque occorra, le mie opinioni e le mie richieste di attenzione per i problemi del nostro territorio e della nostra gente. Per quanto si lanci in insulti carpiati non mi farà perdere la calma e l’amore per la politica sana... Solamente, se esagera, potrebbe procurare un po' di lavoro al mio avvocato. A questo punto non mi resta che iscrivere Riviera, buona ultima, al lungo elenco di testate che hanno un atteggiamento di pregiudizio immotivato verso il mio partito e, quindi, verso di me e concludere, come mi ha insegnato il Capitano, mandando a lei e al machiavellico Vladimir  UN BACIONE.

Carmine Bruno
Segretario Regionale Calabrese dei Giovani della Lega

Mi dispiace se non sono stato chiaro o se non hai compreso il mio scritto. Io non sono stato offensivo, ho riportato un fatto: presentandoti non hai detto di essere della Lega, non hai detto di conoscere Matteo Salvini. Non facen- dolo, dal mio punto di vista ti sei reso protago- nista di una bugia più grande di te. Non mi dilungo ma ti conforto, chiarendoti che chi ci ha insegnato questo mestiere, ci ha anche inse- gnato a scrivere senza paraocchi, ma sempre analizzando i fatti, e di quelli io ho parlato. Due bacioni, anzi tre, come i russi.

Rosario Vladimir Condarcuri

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