“Fa’ che gli uomini non si uccidano più in Tuo nome” (Voltaire)

Dom, 22/11/2015 - 15:18
Da sempre il “potere” ovunque, e pur nelle sue diverse articolazioni, ha bisogno come il pane delle guerre, così come ha necessità di costruire prigioni, di scatenare l’odio razziale, di dividere i popoli, di sgozzare, di impiccare, di seminare la paura del “diverso” e dello “straniero”!

Caulonia e la Locride la sera di giovedì 19 novembre hanno rappresentato un avamposto di civiltà e di tolleranza.
Centinaia di candele accese hanno rischiarato a giorno piazza Bottari.
Musulmani e Cristiani, ragazzi del posto e gente di colore, arabi e italiani, “destra” e “sinistra”, “maggioranza” e “opposizione” hanno pregato e invocato la pace insieme.
È stata suonata la Marsigliese come sublime inno di riscatto dei popoli contro la tirannide e non come cupo canto di guerra che fa decollare gli aerei che portano morte e guerra in Siria.
Ci sembra inutile ricordare che i “mostri” come Bin Laden, come Saddam, come Gheddafi sono stati creati dall’Occidente.
La pioggia di bombe che l’Occidente ha sganciato sui paesi arabi ha generato il califfato. L’Isis è il figlio legittimo di George Bush e degli alleati nelle sue stupide guerre. Da sempre il “potere” ovunque, e pur nelle sue diverse articolazioni, ha bisogno come il pane delle guerre, così come ha necessità di costruire prigioni, di scatenare l’odio razziale, di dividere i popoli, di sgozzare, di impiccare, di seminare la paura del “diverso” e dello “straniero”!
I popoli vogliono vivere in pace e non sono mai stati in guerra!
Nessuno dovrebbe mai dimenticare che nel secolo scorso la nostra migliore gioventù è stata ingoiata da guerre assurde e prive di senso.
Milioni di morti e l’umanità ridotta all’epoca della “pietra e della fionda”.
La guerra appartiene solo alle gerarchie dominanti.
Non facciamo il “loro gioco”!
In nome dei caduti di tutte le guerre, dei popoli di tutta la terra, dei perseguitati di tutto il mondo, dei profughi di ieri e di oggi, non facciamoci sconvolgere le menti dall’ottuso fanatismo.
Oltre due secoli fa il grande Voltaire così si rivolgeva a Dio: “Tu non ci hai dato un cuore per odiarci e delle mani per sgozzarci; fa’ che noi ci aiutiamo a vicenda a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera”.
Le sue parole oggi si arricchiscono di grande significato perché, nonostante sia passato così tanto tempo dall’Illuminismo, il “Potere” ovunque, e pur nelle sue diverse articolazioni, ha - oggi più di ieri - bisogno come il pane delle guerre, così come ha necessità di costruire prigioni, di scatenare l’odio razziale, di dividere i popoli, di sgozzare, di impiccare, di seminare la paura del diverso e dello “straniero”!
Lotta senza quartiere e senza tregua ai terroristi, senza però usare l’alibi della guerra per uccidere innocenti, vendere armi, legittimare la tirannia. Guerra alla guerra, oggi, sempre e ovunque!

Autore: 
Ilario Ammendolia
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