“Mia moglie è finita sulla sedia a rotelle a causa di uno scolo delle acque piovane”

Dom, 13/10/2019 - 17:20

Gentile redazione,
mi sono rivolto a voi per denunciare uno spiacevole quanto triste episodio che è capitato qualche giorno fa a mia moglie.
Mentre camminava in compagnia di una sua amica in via Ionio, a Siderno, involontariamente è inciampata in uno scolo delle acque piovane, riportando inizialmente un dolore al piede destro. Con il susseguirsi delle ore, però, il dolore si è fatto insopportabile, e quella che sembrava una “semplice” contusione si è rivelata qualcosa di molto più serio. Nella notte, infatti, in preda ai forti dolori accusati, ci siamo recati al pronto soccorso dell’ospedale di Locri per degli accertamenti, scoprendo a nostre spese, purtroppo, che le tragiche condizioni in cui versa il nosocomio della Locride non sono mere leggende metropolitane ma raccapriccianti realtà. Il personale in servizio quella notte, infatti, ci ha esortato a tornare alle 8 del mattino per effettuare tutte le visite, oppure a recarci presso l’ospedale di Polistena dove sarebbe stata “subito” visitata. All’inizio non volevamo credere a quello che ci era stato detto, ma l’incredulità ha lasciato spazio allo sgomento e così abbiamo deciso di rientrare a casa. Trascorsa una travagliata notte, al mattino ci siamo recati all’ospedale di Locri, dove, una volta completati tutti gli accertamenti, ci è stato consegnato il referto in cui si riscontrava una frattura scomposta e pluriframmentata del calcagno del piede destro. Praticamente mia moglie è finita sulla sedia a rotelle con una prognosi di trenta giorni.
Di norma, i canali di scolo dovrebbero essere chiusi sulla parte superiore del marciapiede in modo che l’acqua entri dall’apertura laterale a bordo strada. Il canale in questione però, presenta un’enorme apertura superiore e non laterale divenendo così un pericolo per i pedoni. Inoltre, non è segnalato né con cartelli né con strisce colorate che indichino prudenza.
In settimana ho intenzione di recarmi al Comune per denunciare l’accaduto e sperare che il confronto con i Commissari possa portare quantomeno alla sistemazione del canale di scolo in via Ionio. 

Antonio Romeo

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