“Visioni da Sud” e il ruolo attivo della cultura nello sviluppo

Mar, 21/01/2020 - 13:30

Ha suscitato importanti emozioni e riflessioni “Visioni da Sud – Colloqui, tra storie e narrazione”, rassegna culturale condotta da Maria Teresa D’Agostino e promossa e organizzata dal Caffè letterario Mario La Cava e dall’Amministrazione Comunale di Sant’Ilario dello Jonio, svoltasi lo scorso fine settimana nelle sale di Palazzo Speziali-Carbone con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale.
La due giorni è stata aperta dell’entusiasmante live di Guido Maria Grillo, cantautore raffinato, dalle straordinarie doti canore. Nato a Salerno, appassionato di poesia e cantautorato (al punto da dedicare la sua tesi di laurea a Fabrizio De Andrè), si propone come autore d’avanguardia, miscelatore di tradizione e innovazione, in grado di fare leva sull’emotività grazie alla profondità di testi sofferti, coinvolgenti e ad atmosfere suadenti, a tratti dolci, a tratti acide, che gli sono valse un meritato successo internazionale. Ospite del Premio Tenco nel 2011 e vincitore del Premio Bruno Lauzi nel 2017, Grillo ha aperto i concerti di Avion Travel, Marlene Kuntz, Niccolò Fabi, Levante e molti altri. Il suo ultimo album si intitola “Senso” e porta in scena lo spettacolo “Il vangelo laico di Fabrizio De Andrè”. “Salsedine”, “L’egoismo”, “Cosa conta” sono solo alcuni degli applauditissimi brani proposti a Sant’Ilario, in un’esibizione tra musica e dialogo che ha permesso all’artista e alla collega D’agostino di spaziare dai suoi ultimi brani alle canzoni di esordio, fino a giungere a una riflessione affascinante e mai scontata sulla “Buona novella” di De Andrè e a un’intensa “rilettura” di “Povera patria” di Battiato.
Ugualmente incisivi e appassionanti, poi, gli spazi dedicati alla storia e alla letteratura con il giornalista e saggista Domenico Nunnari e la scrittrice Sonia Serrazzi, protagonisti indiscussi dell’incontro di sabato che, dopo i saluti del sindaco Giuseppe Monteleone e l’introduzione del presidente del Caffè Letterario Domenico Calabria, hanno parlato di Sud, società e letteratura muovendo dall’opera del grande scrittore bovalinese Mario La Cava “I fatti di Casignana”. Il libro, ripubblicato lo scorso anno da Rubbettino con pregevole prefazione di Goffredo Fofi, ha offerto a Nunnari e alla Serrazzi spunti utili a ripercorrere temi meridionalisti e relativi al valore della scrittura che sono naturalmente sfociati nei contenuti delle opere dei due autori, rispettivamente “Destino Mediterraneo” e “Il cielo comincia dal basso” che sono valsi a Nunnari il Premio Letterario Costa Smeralda e alla Serrazzi il Premio Letterario Città di Siderno e il Premio Cultura Mediterranea.
Un modo splendido, in queste settimane di frenesia politica, per affrontare temi squisitamente culturali e riflettere una volta di più su come noi cittadini possiamo essere protagonisti attivi del cambiamento di cui il nostro comprensorio necessita.

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