Abitanti a monte di Paolia prigionieri nelle proprie case (FOTO e VIDEO)

Gio, 09/03/2017 - 09:42

E’ necessario ritornare sull’argomento per rappresentare che non sono stati ancora adottati provvedimenti di somma urgenza previsti dalla legge per garantire il transito pedonale e veicolare in sicurezza. In questi giorni si è provveduto ad allargare di qualche metro la strada che non ha risolto il problema perché sul sito di frana. La situazione oltre che pericolosa si è dimostrata impraticabile anche perché l’acqua piovana che sta scendendo lungo la strada (sta piovendo da due giorni) proveniente da monte si è convogliata sul sito di frana rendendo inutile l’allargamento in proprietà privata di qualche metro. Il sito si è trasformato in un fiume di acqua e fango. Le famiglie sono prigionieri nelle proprie abitazioni. La zona è in frana. Il transito temporaneo dovrà avvenire il più lontano possibile.
Non va sottovalutato come in precedenza evidenziato che sul sito in frana,  costituito  anche da rifiuti di diversa tipologia, insistono pali Telecon e ENEL che potrebbero crollare da un momento all’altro visto, tra l’altro, le piogge di questi giorni, ancora oggi in corso. A tal riguardo la Telecom, in merito agli esposti dello scrivente, ha informato S.E. il Signor Prefetto della Provincia di Reggio Calabria, notiziando il Sindaco del Comune di Motta SG e lo scrivente, che  le infrastrutture telefoniche interessate all’area oggetto di frana e per quanto di  competenza Telecom sono state rimosse e messe in sicurezza, ad eccezione di un solo palo, per il quale si è in attesa di comunicazione da parte dell’UTC del Comune di Motta SG (RC), su dove posizionarlo.
In emergenza l’Autorità, in questo caso il Comune, deve assistere i cittadini per l’attraversamento di questo tratto di frana.
 La soluzione è stata infelice anche in considerazione di quanto accertato in sede di sopralluogo dello scorso 22 febbraio dai funzionari della  Città Metropolitana  di Reggio
Calabria - Settore 13  Difesa del Suolo e Salvaguardia delle Coste Edilizia e Impiantistica sportiva- Ambiente ed energia – Demanio idrico e fluviale, ovvero l’esistenza di un fenomeno franoso di tipo a scorrimento rotazionale che ha interessato un fronte di circa 50,00 ml coinvolgendo  parte della carreggiata stradale ed il sottostante versante. Quanto accertato è da attribuire verosimilmente all’azione erosiva esercitata dalle acque dilavanti e/o da infiltrazioni provenienti da monte che, specie in occasione degli ultimi eventi alluvionali, hanno intaccato la stabilità del versante provocando il parziale crollo del tratto viario e lo scoscendimento verso valle del terreno di frana.
Non si comprende perché non si è intervenuti con la procedura della somma urgenza. Non si comprende altresì chi dovrà realizzare l’intervento visto tra l’altro che la richiesta della Città Metropolitana di Reggio Calabria Settore 13 che  per quanto attiene gli interventi proposti, stante l’attuale carenza di fondi ed in attesa dell’eventuale trasferimento delle deleghe in materia di demanio idrico e fluviale  da parte della Regione Calabria, ritiene di dover richiedere allo stesso Ente . Dip.LL.PP di CZ – l’erogazione di un apposito  contributo economico di euro 800.000,00, finalizzato alla realizzazione dei lavori per la risoluzione e/o  mitigazione del fenomeno di dissesto idrogeologico riscontrato. E’ inspiegabile che ancora oggi non si sia provveduto al trasferimento delle deleghe da parte della regione Calabria e del Governo alla città Metropolitana. Se non si è in grado di gestire una piccola emergenza, cosa succederà in caso di un terremoto o di altro importante evento calamitoso? Ahimè, poveri noi!

Vincenzo CREA
e Referente unico dell’A.N.CA.DI.C Onlus
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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