Addio a Gesumino Tropeano, se ne va un altro pilastro di Siderno

Dom, 13/10/2019 - 17:00

Ci sono persone che conosci dall’infanzia, che sei abituato a incontrare spesso, tanto da diventare dei punti di riferimento, fino a immaginarli immortali. Per me, tutto questo era Gesumino Tropeano e nonostante fossi a conoscenza delle sue condizioni di salute, la mattina del 6 ottobre, la notizia della sua morte mi ha spiazzata. Gesumino e la sua famiglia sono sempre state persone gentili, persone che in più di una circostanza hanno dimostrato grande dignità e compostezza nel dolore. Sin da ragazzo è stato attratto dal commercio, passione che lo ha condotto verso la strada che desiderava, la fondazione delle sue aziende. Aziende che, a poco a poco, sono diventate un punto di riferimento costante e sicuro per i professionisti del settore panificazione, pasticceria e gelateria. Introducendo anche i figli nel mondo del lavoro, grazie alla sua sapienza e alle sue infinite conoscenze, trasformandosi nel loro mentore. Ma, senza dubbio, i suoi successi, la sua forza e la sua tenacia sono anche merito della presenza, nella sua vita, di una donna straordinaria, Ima. Lei era la sorella del suo migliore amico e insieme hanno trascorso 55 anni, costruendo una bella famiglia con i quattro figli: Sergio, Lillo, Deborah e Maria Grazia. Sono diventati nonni presenti e amorevoli, hanno viaggiato tantissimo, si sono stretti nei momenti dolorosi e insieme hanno affrontato e superato  prove molto difficili. È riuscito a lasciare una traccia significativa in tutte le persone che lo hanno conosciuto, che lo ricordano come uomo vitale, che stimolava a costruire, a fare e inventare; uomo determinato che non voleva mai arrendersi. Ha lasciato il segno per la sua signorilità, sapeva conquistare con i suoi modi e la sua eleganza.  Quando, negli ultimi tempi, le sue gambe non gli hanno più permesso di camminare, non si è piegato a rimanere a casa, ma con uno scooter elettrico andava dove desiderava, in tutta autonomia. Era bello incontrarlo per strada, perché era evidente la sua forza d’animo e la sua gioia di vivere.
Quando persone come Gesumino ci lasciano sembra di diventare più poveri, poveri di valori e di insegnamenti. Personalmente ho sempre nutrito ammirazione per la famiglia Tropeano, perché in un mondo fatto soprattutto di persone attente a salvare le apparenze e agire solo seguendo il proprio tornaconto personale, loro si sono distinti per la loro sincerità e per i modi educati.

Autore: 
Rosalba Topini
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