Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere

Dom, 04/10/2020 - 09:00

Uso questo detto popolare per spiegare una serie di eventi che vedono il potere agire senza far sapere niente al popolo, azioni politiche importanti che si sono svolte in Calabria senza che noi possiamo comprenderle perché veniamo distolti dal vero scopo. Ricordo bene che Pasquino Crupi raccontava in un suo articolo degli scioglimenti che avevano interessato la città di Gioia Tauro, tre, sempre in concomitanza con importanti decisioni che riguardavano il Porto, che così venivano assunte direttamente dallo Stato attraverso i suoi rappresentanti o le Commissioni Straordinarie, senza che i cittadini potessero sapere oppure intervenire. Di esempi è piena la nostra storia: guarda caso a Siderno si fanno lavori per 300 milioni di Euro (che poi diventano 400) nello stesso periodo in cui ci sono i Commissari Straordinari tra il 2012 e il 2014 per costruire la variante della SS 106, della quale si sono occupate molte aziende del nord che nel frattempo sono fallite e hanno lasciato milioni di Euro di debiti.
Un altro dato che sicuramente mi fa pensare è quello relativo alle ultime elezioni, nello specifico quello del Referendum, che ha visto primeggiare il SI nonostante molti analisti della politica avessero espressamente fatto capire che alle Regioni piccole, come la Calabria, questa vittoria avrebbe tolto circa il 30% dei parlamentari, facendoci scendere da 20 a 12 deputati e da 10 a 6 senatori, un’evidenza che mi fa ritenere che la Calabria abbia votato contro se stessa. A questo punto possiamo pensare che la Calabria sia una regione masochista come i suoi abitanti. Bene, tornando al detto che ho usato come titolo, “al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” è una frase che riassume tutti quegli abusi e tutte le privazioni che la classe dominante esercita sulle classi minori. Alle nostre latitudini si è sempre trattato di una regola ferrea: dallo “ius primae noctis” alla cessione delle mucche al Barone qui è sempre esistito un popolo di servi o, meglio, di persone che per campare sono dipese da altri più ricchi che ne hanno azzerato la personalità. Un altro esempio molto esplicativo, per me, è stato il caso di Mimmo Lucano, in merito molti si sono preoccupati perché questo sindaco stava dimostrando che c’era un'altra strada per accogliere gli immigrati, che si poteva imboccare con pochi soldi e ripopolando i centri che stanno morendo, facendo girare l’economia, facendo lavorare questi individui che le grandi cooperative del resto d’Italia gestiscono con i grandi centri di accoglienza, molti soldi, pasti in serie e immigrati lasciati per strada. Lucano stava mostrando che esisteva una strada migliore, addirittura stava per andare in onda un film con Peppe Fiorello nella parte del sindaco su Rai1. Così arriva l’ordine: “distruggiamolo!” Oggi la storia di Lucano sta passando attraverso un processo che ne accerti le responsabilità, ma il suo modello è già stato distrutto. A Siderno, invece, una piccola società si era messa in testa che si poteva gestire l’acqua pubblica meglio di come lo faceva la “Veolia”, che in Calabria si chiama “Sorical”. Così questi imprenditori hanno fondato una società di scopo con il Comune e si sono fatti finanziare con un “Project Financing”, costruiscono un nuovo acquedotto e riescono a fornire l’acqua al Comune a 17 centesimi in meno rispetto a “Sorical”, 29 contro 46. Anche in questo caso l’esempio della “Sis” può interessare gli altri comuni, può diventare una buona pratica da imitare. Per carità, va cancellato! Così si dà il via alla macchina del fango, si coinvolge uno dei titolari in un operazione in cui non c’entra nulla e il gioco è fatto.
Ma seguono questo modello tante altre realtà, come il caso della famosa Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania o, anche meglio, la gestione dei rifiuti a Siderno, con il nuovo mega impianto TMB gestito, guarda caso, da una Commissione Straordinaria, in merito al quale i cittadini hanno saputo cosa bolle in pentola solo per caso, dopo che in presenza del Prefetto si era svolta una riunione stranamente chiusa alla stampa. Questi casi si sommano e questa Regione va sempre più giù, fino a che i poveri staranno a guardare. Del resto…

“Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.”

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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