Al telefono con Miss Scuntittizza

Lun, 31/08/2015 - 11:28
L’intervista immaginaria

Pronto, Maria?
Anna, che c’è? È morto qualcuno?
No, nessuno!
E perché mi chiami a quest’ora?
Devo andare dal medico, mi accompagni?
Ma perché, Ciccio non ti accompagna lui?
No, Ciccio dice che durante la Fiera di Portosalvo la macchina non la prende!
Eh, tutti i torti non li ha. Ma se pure io ti vengo a prendere, poi troviamo parcheggio davanti al medico?
Sì, mi tiene il posto una signora amica mia, basta che le dico l’orario. Mamma mia, non vedo l’ora che questa festa sia finita, non la sopporto!
A chi lo dici! Vorrei addormentarmi e svegliarmi il 9 settembre!
Ma hai visto quest’anno come hanno iniziato a mettere i pali presto? E che faranno, ce la fanno arrivare sotto casa!
Ma se tu abiti al Dromo!
Eh, non si sa mai! Si prenderanno tutte le strade parallele al lungomare, e non si potrà camminare. Il corso di sopra sarà un incubo. Ma secondo te è mai possibile che durante questa ca*** di festa devono funzionare solo due strade, e che la via Marina è l’unica che porta a nord?
C’è anche la circonvallazione, veramente…
Sì, con tutte quelle buche! Le mie povere ossa! Già la notte non si dorme con tutto questo casino che fanno sul lungomare, che si sente in tutto il paese. Poi il caldo, le zanzare… Quando mi alzo sono già uno straccio. Il condizionatore si è rotto, e la manutenzione non ha pezzi di ricambio. Volevo comprarne un altro ma sono finiti, in paese non trovo neanche più un ventilatore. Sembra di vivere coi razionamenti, l’unica cosa che abbonda sono le chiacchiere e i panini con salsiccia.
Ma vai a mare e riposati!
Sì, al mare! Sporco com’è, con tutta quest’orda di bambini selvaggi che tirano pallonate a destra e a manca, e di genitori indifferenti! E poi per arrivare al mare devi sempre prendere l’auto, e non si trova mai parcheggio. E quando arrivi, non trovi neanche una doccia pubblica. Tanto vale andare a Caulonia o Bovalino, almeno lì un morzo di spiaggia libera c’è. Ma la benzina che se ne va!
Ma la sera, qualche teatro all’aperto?
La sera sono così stanca e fiaccata che non ho proprio la pazienza di sentire declamare stron**** . Odio questo periodo.
C’è qualcosa che ti farebbe contenta?
Sì, l’autunno.

Autore: 
Lidia Zitara
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