Anniversario Polizia di Stato: cerimonia celebrativa con l’amaro in bocca

Mer, 25/05/2016 - 19:25

COMUNICATO STAMPA - Il prossimo 26 maggio ricorre il 164° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, momento in cui ogn’uno - autorità, rappresentanze sindacali, cittadini - è chiamato a fare un bilancio di quanto lo Stato ha fatto per la sicurezza nella provincia reggina, non disgiunto,  per quanto ci riguarda, dalla valutazione dalle condizioni di lavoro in cui gli operatori di Polizia hanno prestato e prestano il proprio servizio per la collettività.
Encomiabili i risultati ottenuti da donne e uomini della Polizia nell’affermazione della legalità e della sicurezza, esercitando senza sosta la missione istituzionale di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in favore di cittadini e stranieri, garantendo l’esercizio del diritto allo svolgimento di manifestazione, quale libertà costituzionalmente, assicurando numerosi delinquenti alla giustizia con un fermo contrasto al crimine organizzato e non, accogliendo migranti in fuga dai propri Paesi.
Compiti non facili, resi possibili grazie anche alla sinergia con le altre forze di Polizia, ma soprattutto attraverso l’opera quotidiana e costante di molti operatori – a iniziare dagli appartenenti al ruolo base - che, lontani dai riflettori, si adoperano in ogni settore per garantire efficienza e efficacia del sistema sicurezza: dalle volanti al corpo di guardia, dal settore investigativo alla sala operativa, dal settore tecnico-logistico alla polizia amministrativa e sociale, dall’ufficio di gabinetto alle scorte…
Prestazioni di lavoro non sempre remunerate per tempo: indennità di missione e prestazioni di lavoro straordinario con attese di pagamento di oltre un anno da quando effettuate.
Compiti adempiuti troppo spesso in condizioni di rilevante stress psico-fisico, determinato non solo da carenze strutturali – operatori insufficienti per il carico di lavoro che comporta turni di servizio particolarmente lunghi, monte ore di straordinario insufficiente, dotazione tecniche inadeguate, auto vetuste, ovvero non blindate nei servizi di scorta e tutela -, ma da azioni prevaricatorie, vessatorie, discriminatorie di dirigenti/responsabili nei confronti di sottoposti, celati maldestramente da “ragioni gestionali”, per chiari motivi che nulla hanno a che vedere con la funzionalità degli Uffici (non visibili solo a chi vuol far finta di non vedere… perché è conveniente fare così…), che abusando del potere organizzativo creano “disposizioni ad hoc” animate da miserrimi interessi personali, antitetici a quelle che devono essere le finalità istituzionali. 
Tutto ciò, non può non farci vivere la solennità della Festa della Polizia di Stato con l’amaro in bocca, perchè un momento di festa è tale solo quando lo è per tutti… e oggi non lo è!
E’ evidente che non sia più rinviabile l’introduzione nel rapporto del lavoro del Poliziotto di modifiche e integrazioni normative che possano attuare effettivamente una prevenzione da abusi (anche quando camuffati da atti legittimi) e che consentano al personale di esercitare pienamente i propri diritti, senza timore di rappresaglie dirette o indirette.
Per questo chiediamo con forza al legislatore un aggiornamento della normativa in materia – ormai datata e incapace di dare concreta applicazione all’evoluzione civica dei principi costituzionali della pubblica amministrazione -, che riveda il contenuto della legge di riforma della pubblica sicurezza, del regolamento di servizio e del regolamento di disciplina.
Nonché una regolamentazione del “potere organizzativo” che risponda a criteri oggettivi di efficacia ed efficienza dell’istituzione, onde evitare derive persecutorie, e non più a personalissime e opinabili valutazioni soggettive, che si traducono in libero arbitrio e che:

  • • non fanno bene all’istituzione, 
  • • non fanno il bene del cittadino, 
  • • non fanno il bene del lavoratore di Polizia.

In attesa che tutti prendano coscienza dell’urgenza di quanto prospettato, il SILP CGIL continuerà la propria azione di tutela dell’istituzione Polizia di Stato, nei suoi valori fondanti, in favore dei cittadini e dei lavoratori di Polizia, non esitando a denunciare ed opporsi ad atti di “prepotenza istituzionale”, anche in solitudine, convinto che giustizia, legalità, equità siano valori irrinunciabili nell’interesse comune di operatori di Polizia e collettività.
La Segreteria Provinciale

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