Antonio Morabito ci racconta il viaggio nello stupore della vita

Mar, 04/02/2020 - 21:00

In occasione dell’uscita del suo libro “MIRABILIA - Viaggio nello stupore della vita”, qualche settimana fa abbiamo incontrato lo scrittore Antonio Morabito, calabrese di nascita e ambasciatore in più parti del mondo. Ultima sede: il principato di Monaco. Una persona decisamente colta, intelligente e ancora molto legata alla sua terra natale.
Ambasciatore, cosa rappresenta per lei il suo libro in questo momento della vita e cosa si prefigge?
I libri hanno rappresentato sempre, per me, occasione di grande riflessione. A parte le tante pubblicazioni curate per il Ministero degli Esteri, che trattavano dei programmi del Ministero nel mondo o delle realtà di cui mi occupavo come gli italiani a Mendoza, in Argentina, e quello dedicato alla ristrutturazione della Sede a Monaco - realizzata grazie alla generosità dei cittadini italiani residenti senza alcun aggravio per l''erario pubblico - i due più recenti, “Valigia diplomatica” e “Moderne odissee”, hanno avuto una fortunata accoglienza da parte dei lettori.
E “MIRABILIA”? I temi affrontati, pur toccando le problematiche dell’esistenza, sembrano risentire di un certo clima che in qualche modo la coinvolge emotivamente.
Sicuramente il tema della meraviglia è preponderante nell'intero viaggio del libro e tocca, in modo chiaro e senza mezzi termini, i grandi Interrogativi che suscitano incredulità e sbigottimento nella vita di ognuno. Un vero viaggio nel mistero della vita che, ripercorrendo il pensiero di filosofi e umanisti, riflette sui nessi con le vicende che attanagliano l'umanità di oggi. I tempi di gioie e dolori, di serenità o di amarezza, di fortuna o di avversità, ma anche modalità e occasioni nuove per poter andare avanti e superare le difficoltà. Tornano illuminanti i versi di Orazio, che guarda all’ineluttabilità di questo alternarsi di fasi della vita: “Nelle calamità, un animo ben preparato auspica momenti più favorevoli, mentre nei periodi felici paventa il sopraggiungere di una sorte contraria. Il superamento delle angustie ed asperità comporta uno stato di serenità e di forza”. È come dopo una tormenta in cui chi sopravvive “ricorda come gli assiderati rammentano la neve; prima il freddo, poi lo stupore, infine l’inerzia”. Il libro presenta un'altra particolarità importante: è impreziosito dalle magnifiche immagini dell'artista Maria Luisa Belcastro Schneidersitz, tratte dai suoi capolavori tematici, che si collocano e si coniugano in modo inequivocabile con le tematiche del volume e con il pensiero che le ispira.

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