Appello di Vumbaca: «Fondi per la sanità, circa 28 milioni, non vadano persi»

Sab, 11/05/2013 - 12:06
“Il Direttore generale del Dipartimento della Sanità della Regione Calabria sta dimostrando interesse per la sanità della Locride ha di fatto visitato le strutture prendendo atto delle inefficienze. Per questo e per quello che farà non posso che ringraziarlo pubblicamente”.

Mettere in campo tutto l’impegno possibile per raggiungere l’obiettivo, far sì che i fondi destinati alla sanità della Locride, circa 28 milioni di euro, non vengano persi, ma al contrario investiti per realizzare i progetti in campo e dare, quindi, nuovo volto al Presidio ospedaliero di Locri e all’ex struttura ospedaliera di Siderno che dovrebbe diventare, come in previsione, Casa della salute.  Argomento sul quale si ritorna a discutere, prima di tutto per mantenere alta l’attenzione e pressare affinché si arrivi a qualcosa di concreto, con Michele Vumbaca, componente del Direttivo nazionale dell’Associazione “Fare Salute”, con il quale alcune settimane fa, si è posto l’accento sul perché non si spendano questi fondi che rischiano, di fatto, di andare persi.
Sembra che i progetti per le due strutture sanitarie, in passato non a norma, dopo anche le sollecitazioni dell’articolo precedente, siano stati ripresentati e, a giorni, il Dipartimento della salute regionale dovrebbe procedere con l’approvazione. Progetti che, se approvati, daranno una boccata d’ossigeno per strutture che devono dare risposte sanitarie e circa 172 mila abitanti dei quarantadue comuni della Locride.
«Sono francamente rimasto sorpreso del fatto che i vari sindaci del comprensorio, le associazioni con differenti finalità e i partiti politici non si siano espressi in alcun modo sollecitando e collaborando in sinergia affinché questi 28 milioni di euro vengano finalmente spesi».
La preoccupazione di Vumbaca è che, se le istituzioni a qualsiasi livello coinvolte, non si daranno da fare nel brevissimo periodo, il rischio concreto è di perdere questi soldi. «Invito le autorità territoriali e locali a non sottovalutare la questione, non ce lo possiamo più permettere di perdere fondi con la leggerezza del passato. Mi chiedo come altrimenti si potranno attivare i vari reparti previsti per la prevenzione, fino a raggiungere l’obiettivo, a Siderno, della Casa della salute e dell’Hospice».
Quindi maggiore interesse per quello che sarà il futuro di queste strutture sanitarie del comprensorio. «Interesse per la sanità della Locride che sta dimostrando Antonino Orlando, Direttore generale del Dipartimento della Sanità della Regione Calabria. In qualità di componente del Direttivo nazionale dell’Associazione “Fare Salute” sto monitorando la questione e Orlando ha di fatto visitato le strutture prendendo atto delle inefficienze. Per questo e per quello che farà non posso che ringraziarlo pubblicamente». Da una preoccupazione alle altre, tutto quello che porta la Locride in uno stato di degrado. La lista di quello che non va è facile da stilare.  «Prima di tutto la grave situazione ambientale, per non dimenticare che la Locride non può contare su infrastrutture, investimenti e attualmente non può contare neanche su presidi ospedalieri che possano fornire servizi validi. A questo degrado si è giunti perché nessun politico regionale di maggioranza o d’opposizione è del territorio e ne curi gli interessi. Un grosso problema per tutti noi. La crisi è palpabile, ma la comunità sana della Locride deve svegliarsi, la primavera è già arrivata! Ho ancora tanta speranza nelle istituzioni, ma ancora di più nei giovani propositivi, negli operatori dei vari settori e nelle persone sane che quanto prima si sveglieranno e proporranno democraticamente una nuova fase per questo territorio da cui la cultura è nata».

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