Arrestati 2 ventenni a Placanica, sorpresi mente curavano una piantagione di marjiuana

Lun, 29/09/2014 - 18:19

Alle prime luci dell’alba di ieri, nell’area boschiva di località Fiorello di Placanica, i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati da quelli di Caulonia e Caulonia Marina, unitamente a quelli dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, dopo una prolungata attività d’indagine e osservazione, nonché lunghi appostamenti durati più giorni, hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana composta da 70 piante alte fino a 3 metri. In particolare, all’interno della fitta vegetazione era stata realizzata una piazzola di circa 50 metri quadri, servita da un sistema d’irrigazione che permetteva di fornire costantemente acqua alle piante rigogliose, ormai pronte per il taglio. Qui, nei pressi delle alte piante, è stato trovato Taverniti Stefano, bracciante agricolo 25enne del luogo, sorpreso con un paio di forbici da potatura in mano, che probabilmente avrebbe utilizzato per dare avvio al taglio delle piante, per la successiva essicazione finalizzata alla produzione della marijuana. Il suo presunto complice, Cirillo Andrea, operaio 23enne di Caulonia, invece, che nell’immediatezza dei fatti, alla vista dei Carabinieri, è riuscito ad allontanarsi, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce nella fitta vegetazione, è stato successivamente rintracciato dai militari operanti, che lo hanno bloccato e arrestato in quella Contrada Pietra verso le 13 successive, mentre cercava di allontanarsi dall’area.

Le piante di canapa sono state tutte estirpate e distrutte sul posto a mezzo fuoco, tranne 7 che, previa campionatura, sono state sequestrate per l’effettuazione delle analisi per la quantificazione del principio attivo contenuto nelle stesse. Immessa sul mercato, la droga, considerate anche le dimensioni delle piante, avrebbe fruttato quantomeno quasi 100.000 €uro.

I due giovani sono stati denunciati anche per furto di acqua, poiché è stato accertato che la tubatura per l’irrigazione continua della piantagione era stata allacciata alla rete idrica pubblica.

Gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Roccella Jonica, in attesa dell’udienza di convalida a disposizione del Pubblico Ministero Ezio Arcadi.

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