Arrivano i turisti… arriveranno anche gli attacchi?

Dom, 05/07/2020 - 10:00

L’altra sera mi trovavo a Casignana, a un convegno organizzato dai due Antonio Crinò, il sindaco e il vulcanico ingegnere. All’improvviso il luogo è diventato magico: il venticello e il tramonto rendevano l’atmosfera meravigliosa. È stato un luogo scelto dai Romani 2000 anni fa. Loro, gli antichi abitanti di questa terra, avevano capito come godere delle bellezze di questo territorio, mentre noi rimaniamo chiusi in case di cemento armato o in piazze senza tramonto. La Locride è una terra meravigliosa, ce ne accorgiamo ogni volta che un po’ di luce illumina le sue bellezze.
Cosi mi rendo conto che ogni anno, nel periodo che va da marzo a giugno, durante le prenotazioni  per le vacanze estive, la Locride viene bombardata con notizie che la definiscono “criminale”. Dalle serie tv, passando per i servizi d’inchiesta e dei Tg satirici, anche i meno talentosi giornalisti vivono il loro momento di gloria parlando male di questa terra. Certo, gli argomenti non mancano: si va dalla regina delle notizie di cronaca, la ‘ndrangheta in tutte le sue sfumature di grigio, ai rifiuti, passando per gli ospedali fatiscenti. Basta che dia disgusto, qualsiasi argomento va bene. Sembra una strategia studiata a tavolino: così, su due piedi, ricordo almeno 10 copertine contro questo tipo di informazione negativa realizzate dal nostro settimanale. Del resto perché in questo periodo, perché contro le nostre mete turistiche? Ora che ci penso, ricordo che tanti anni fa, nel 1989, tutti i mass media si misero in allarme per le alghe presenti sulla Riviera romagnola. Fu un anno tremendo per Rimini e Riccione con un calo di turisti vertiginoso. Dopo 31 anni ci dicono i ben informati che le alghe siano sempre lì, eppure i giornali non ne hanno più parlato a differenza di quanto si fa dei nostri territori. È evidente che l’organizzazione turistica della Riviera dei Gelsomini non sia la stessa della Riviera romagnola.
Per uno strano caso del destino, quest’anno, l’emergenza Coronavirus ha azzerato l’effetto di questi servizi giornalistici e le prenotazioni per la Calabria, e la Locride in particolare, sono in crescita. Naturalmente questo stato di cose ha portato un certo nervosismo tra gli operatori avversari. Mi pare di vederli, mentre girano nervosi intorno a un tavolo e cercano una strategia per dirottare i turisti della Calabria verso i loro lidi. Del resto, se le cose qui cominciano a funzionare potrebbero cominciare a pensare che la fortuna abbia loro voltato le spalle, che non sia più così facile trovare storture a buon prezzo. Qualche illuminato potrebbe persino prendersela con la ‘ndrangheta perché non si fa viva. Il mio timore e che questa scena tragicomica, a certe latitudini, si stia verificando davvero e che qualche strategia originale per denigrarci, prima o poi, venga davvero fuori. Per questa ragione credo che i cittadini della Locride dovrebbero stare attenti a non cadere nelle provocazioni di eventuali troupe televisive che potrebbero aggirarsi per i nostri paesi. È giunto il momento di capire che siamo i soli padroni del nostro destino e, considerato quanto accaduto quest’anno, quali siano le cose importanti e quanto vale la nostra terra.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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