Auguri natalizi dal Vescovo Morosini ai suoi fedeli

Lun, 17/12/2012 - 09:19
Auguri natalizi dal Vescovo Morosini ai suoi fedeli

Carissimi fratelli,

Vi auguro ogni bene per le prossime feste natalizie. Possano compiersi le speranze, che coltivate nell’animo in questo momento di crisi difficile per tutti.

Il Natale è per eccellenza la festa della famiglia. Molti parenti tornano dai luoghi di emigrazione per ricongiungersi ai propri familiari. Segno che non si vuole rinunciare alla tradizione di vedere la famiglia riunita per rinsaldare i legami di affetto e i vincoli di unione, per condividere la gioia di vedere i piccoli che crescono e i giovani che si vanno facendo strada nella vita.

Vi auguro che possiate rinnovare anche quest’anno la gioia di stare assieme attorno al tavolo della festa: benedette tavolate di un tempo che rinsaldavano i legami familiari, spronavano alla condivisione, aprivano il cuore alla speranza!

So che tante famiglie resteranno divise per via delle separazioni tra i genitori e per situazioni carcerarie. Voglio incoraggiare i separati a ritornare, se possibile, sui propri passi e, guardando i figli, chiarire dove c’è da chiarire, perdonare dove c’è da perdonare: ma fate ogni sforzo per ritornare a vivere assieme per il bene dei figli. Alle famiglie di carcerati voglio augurare serenità e amore. La sofferenza di un Natale vissuto in questo modo deve ricordare che la legalità è sempre fonte di gioia, di pace, di serenità.

Da credenti, però, oggi dobbiamo andare al di là delle tavolate, e riscoprire i grandi valori cristiani del matrimonio e della famiglia. Una visione scristianizzata, che si sta imponendo anche sul nostro territorio attraverso i media, va lentamente distruggendo i valori di un tempo.

Vi esorto allora, in questo anno della fede, al coraggio di andare controcorrente rispetto al modo con il quale una mentalità laica e scristianizzata pensa la famiglia. Abbiate il coraggio di difendere i valori cristiani della famiglia.

La famiglia è per noi l’unione di un uomo e una donna, benedetta da Dio con il sacramento del matrimonio e riconosciuta dallo Stato come cellula fondamentale della sua stessa stabilità. Non lasciatevi ammaliare dal miraggio della convivenza e delle coppie di fatto. Le libere unioni di affetto tra le persone, anche dello stesso sesso, possono e debbono aver riconosciuti i loro diritti civili, senza che si pretenda che esse assurgano alla dignità di matrimonio e di famiglia.

Noi da cristiani sosteniamo la stabilità del matrimonio, per la serenità della famiglia e soprattutto per il bene dei figli. Le conseguenze deleterie del divorzio, sia per la famiglia che per i figli, sono sotto gli occhi di tutti. Da coniugi cristiani siate maggiormente aperte al dialogo, alla pazienza, al perdono e alla riconciliazione reciproca: i divorzi e le separazioni saranno scongiurati.

Sposi apritevi al dono della vita con più fiducia nella Provvidenza. La denatalità sta raggiungendo anche al Sud cifre ormai paurose, mettendo a rischio la nostra identità, se consideriamo invece l’apertura alla vita da parte degli immigrati. Secondo un recente rapporto, tra 20 anni 100 persone che lavorano dovranno farsi carico di altre 63 inattive, per oltre due terzi anziane. Pertanto, abbiate più fiducia nella Provvidenza di Dio. In questi ultimi anni è stato dibattuto ripetutamente il problema dello spopolamento dei piccoli centri. Non si può ignorare che un aumento delle nascite contribuirebbe a creare le condizioni per una controtendenza.

Genitori abbiate cura dell’educazione dei vostri figli. Non delegate a nessuno questo compito delicato e prezioso: né alla scuola, né alla parrocchia, né alle varie associazioni alle quali iscrivete i vostri figli. Vigilate con amore su di loro. Le tentazioni oggi sono numerose. Il mostro può essere dietro l’angolo: internet, droga, delinquenza, passività totale, abulia, depressione. Sappiate stare con i vostri figli e date loro i valori veri, che fanno della vita non un divertimento, ma uno scopo e una missione. Rivalorizzate la festa domenicale come giorno della famiglia, durante il quale si sta assieme.

Da credenti, ritrovate la gioia di raccontare la fede all’interno della famiglia. In questi giorni leggete tra voi a casa il racconto della nascita di Gesù, fatto dall’evangelista S. Luca. Fate il presepe e pregate dinanzi ad esso.

Alla fine mi rivolgo alle istituzioni: prendete maggiormente a cuore la famiglia, che solo a parole la si ritiene al centro dell’interesse politico ed amministrativo. Anche in questo settore la Calabria è fanalino di coda, rispetto alle altre Regioni, che investono di più per i servizi ai bambini.

Auguri, miei cari. Prego per tutti voi, soprattutto per quelle in difficoltà.

Dio vi benedica.









Autore: 
+ p. Giuseppe Vostro Vescovo
Rubrica: