Bambino che necessita più assistenza: l’ASP nella comunicazione non c’entra

Lun, 28/09/2020 - 18:30

Commatre di Gioiosa Jonica, Adda di Galatro, Unitalsi della Locride Sottosezione di Locri,  Auser Noi ci Siamo di Bovalino,  Croce Viola di Mammola, con l'appoggio esterno di altre associazioni per la difesa dei diritti dei disabili, da cinque anni ci siamo messi insieme, originariamente per difendere i diritti dei disabili del Centro di Recupero Neurologico di Locri (siamo arrivati fino al punto di far intervenire risolutamente la Procura della Repubblica verso la gestione Commissariale attuale dell’ASP di Reggio Calabria), e poi allargando unitariamente  l’attenzione sulla disabilità a 360 gradi per il riconoscimento dei diritti e della applicazione della legge 328/2000 che prevede i progetti di vita integrati.
In un articolo pubblicato da una testata nazionale, viene riportato erroneamente – un errore determinante perché l’articolo si fonda principalmente su questo comunicato- che l’ASP ha pubblicato e diffuso mediaticamente  un comunicato stampa in cui si incensa e si mette la medaglia al collo per essere andata incontro alle esigenze della famiglia di un ragazzo con disabilità.  Il comunicato stampa non è stato emesso dall’ASP ma dalle associazioni COMMATRE e ADDA,  redatto da Vincenzo Logozzo testimone diretto della vicenda. Le Associazioni e non l’ASP hanno espresso la loro soddisfazione per l’esito della segnalazione fatta al Direttore del Distretto. Per cui se errori o imprecisioni ci sono state, queste ce le assumiamo noi come Associazioni. Ma è bene conoscere i fatti, che veramente lasciano sbalorditi per le incredibili conclusioni a cui si è giunti.
Sinteticamente i fatti reali. Bisogna premettere che ci siamo messi insieme da cinque anni l’ associazione Commatre di Gioiosa Jonica, Adda di Galatro, Unitalsi della Locride Sottosezione di Locri,  Auser Noi ci Siamo di Bovalino, Croce Viola di Mammola, con l’appoggio esterno di altre associazioni per la difesa dei diritti dei disabili, originariamente per difendere i diritti dei disabili del Centro di Recupero Neurologico di Locri (siamo arrivati fino al punto di far intervenire risolutamente la Procura della Repubblica verso la gestione Commissariale attuale dell’ASP di Reggio Calabria per vedere soddisfatti i reali diritti e bisogni dei gravi disabili, senza tenere il comodo e fare sconti a nessuno), e poi abbiamo allargato unitariamente  l’attenzione sulla disabilità a 360 gradi per il riconoscimento dei diritti e della applicazione della legge 328/2000 che prevede i progetti di vita integrati.
Nel caso specifico, la mamma del bambino gravemente disabile, è venuta qui a Gioiosa sabato 19 scorso presso la sede operativa di Commatre della presidente Simona Coluccio ed alla presenza di Vito Crea presidente dell’associazione Adda e di Vincenzo Logozzo referente di questo gruppo,  si è parlato della situazione. Una situazione che a Simona Coluccio apparsa analoga a quella della figlia  Maria Pia.
La mamma ci ha detto che per il figlio  “non può bastare una sola ora al giorno di assistenza infermieristica perché preclude la possibilità di poterne usufruire durante l’orario scolastico caricando ancor di più tutta la fatica sulle spalle della famiglia. Che non basta la sola presenza dell’assistenza fisioterapica (ndr: prevista per tre volte la settimana) che deve essere affiancata dall’assistenza logopedica, figura totalmente assente nel piano terapeutico e di conseguenza anche questa spesa a carico della famiglia”.
Vista l’urgenza e la eccezionalità, e le vicende sofferte dalla famiglia, domenica 20 settembre la questione, come associazione, l’abbiamo segnalata al Direttore Dott. Domenico Carbone, con la consueta disponibilità ad ascoltare le voci dei bisogni, ci ha dato appuntamento all’indomani presso il Distretto per approfondire la conoscenza della pratica e verificare la possibilità di eventuali miglioramenti.
Ed infatti, puntualmente, il Direttore Dott. Carbone ci rendeva edotti della situazione e ci comunicava che assieme al gruppo di lavoro, tenuto conto della particolarità del caso e dell’urgenza di intervenire, era stato deciso di aumentare a due ore la presenza dell’infermiere (in genere è un’ora), inoltre le prestazioni della fisiatra venivano stabilite per l’intera settimana anziché tre volte, e veniva pure stabilito l’affiancamento della figura del logopedista, che prima non c’era.  Quindi più di quanto richiesto.
Certo che a questo punto abbiamo ritenuto di esprimere come associazioni la nostra soddisfazione, e non poteva essere diversamente visto l’esito estremamente positivo. Il Direttore era contrario alla comunicazione pubblica proprio per non sembrare di aver fatto chissà che cosa. Siamo stati noi a dire che ritenevamo giusto informare l’opinione pubblica, esattamente come abbiamo sempre fatto. Dell’esito positivo, tramite Simona Coluccio, è stata data immediata comunicazione alla mamma appena usciti dal Distretto e poi anche  a chi aveva evidenziato il caso, dicendo chiaramente che avremmo fatto uno specifico comunicato stampa.
Quindi ci teniamo a dire in assoluta onestà e correttezza intellettuale e professionale  che il comunicato è tutto nostro, che l’ASP e nemmeno il Direttore del Distretto Dott. Domenico Carbone nella comunicazione pubblica e mediatica non c’entrano assolutamente nulla, sono totalmente estranei ! L’ASP e il Direttore né il gruppo di lavoro si sono messi la medaglia al collo, non si sono vantati,  non hanno espresso alcun eccesso di entusiasmo inopportuno e francamente per concludere noi, non riusciamo a capire -visti i fatti nudi e crudi-  su quali basi viene affermato che sono state concesse solo le briciole quando invece l’ASP ha aderito ai bisogni espressi dalla mamma più di quanto aveva richiesto e di quanto da noi sostenuto, non solo, ma all’indomani la mamma -per dimostrare quanta è stata l’attenzione del gruppo di lavoro dell’Ufficio competente, con il testa la Dott.ssa Assunta Muscolo- è stata convocata con urgenza per il colloquio perché il piano terapeutico è in scadenza.
Infine, è importante ribadire -come scritto nel comunicato nostro precedente- che il caso specifico non è stato trattato “per favore” o per alcun interesse particolare, ma solo per l’urgenza e la eccezionalità, perché in realtà -come ci ha tenuto a precisare (ed è l’unica cosa che ha detto) il Dott. Carbone, da pochi mesi al governo del Distretto, il gruppo dopo il blocco ed i disagi causati dal Covid-19 sta sviluppando un lavoro enorme senza guardare orari, portandosi anche il lavoro a casa, per accorciare i tempi di trattazione TUTTE  le migliaia di pratiche in esame. Quindi si sta lavorando alacremente per soddisfare al più presto le esigenze ed i bisogni delle persone e delle famiglie che hanno rapporti con il Distretto.
Tutto questo per amore della verità e della serietà professionale.

Simona Coluccio Presidente COMMATRE
Vito Crea Presidente ADDA
Vincenzo Logozzo referente Gruppo Associazioni unite per la Difesa dei Diritti delle Persone e delle Famiglie con Disabilità

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