Bandiere o banderuole dell' antimafia?

Lun, 14/01/2013 - 09:26
Bandiere o banderuole dell' antimafia?

Le quattro regine dell’antimafia, Carolina Girasole di Isola Capo Rizzuto, Annamaria Cardamone di Decollatura, Elisabetta Tripodi di Rosarno, Maria Carmela Lanzetta da Monasterace, come San Francesco lo era da Assisi, sono rimaste a casa. Lo stato maggiore del PD e il generale segretario, Pier Luigi Bersani,  che a più rate ne aveva esaltato la spinta propulsiva alla resurrezione  della nobiltà in politica, le hanno arrestate sulla soglia di Montecitorio.  Tutte le vie portano a Roma, anche dalla Calabria, ma quella che porta  in Parlamento  è riservata  alla loquace Rosy Bindi, alla prescritta Enza Bruno Bossio, alla molisana  Micaela Fanelli, uscita dal libro della rivelazione renziana, alla signora Doris Lo Moro, che continuerà a Palazzo Madama a fare propaganda al dentifricio Durbans.
Delle altre regine rimaste senza scettro non so. Credo che nient’affatto  dispiaciuta della mancata chiamata, scambiata, come per la Madonna Immacolata,  per assunzione, sia la signora Maria Carmela Lanzetta la quale già prima  della “bocciatura”  aveva detto: «Resto a casa». Ed è stata accontentata. Come si fa a non esaudire i desideri della sindaca antimafia per eccellenza, anzi per antonomasia? La cosa è  facile da comprendere, ma deve essere tarda di comprendonio la signora Adriana Musella, che a scoppio ritardato manifesta la sua indignata delusione per la mancata presenza in Parlamento delle quattro donne tricolori. Per la lotta alla mafia dal Parlamento basta e resta per tutti Pietro Grasso. Si apre una fase nuova. Ed è giunta l’ora di domandare agli augusti incensatori: ma le quattro sindachesse  erano bandiere o banderuole dell’antimafia?

Autore: 
Roderigo di Castiglia
Rubrica: