Basta competenze dirette dei Comuni sull'acqua, istituita l'autorità idrica della Calabria

Sab, 13/05/2017 - 09:43

Durante la seduta di ieri del Consiglio regionale della Calabria è stata approvata la legge per l'organizzazione del servizio idrico integrato, che istituisce l'Autorità idrica della Calabria (Aic), rappresentativa dei Comuni calabresi, e il "Comitato consultivo degli utenti e dei portatori di interesse". La norma è passata dopo una pausa dei lavori che ha seguito il dibattito. "Dotiamo la Calabria - ha detto il presidente della commissione consiliare Ambiente Domenico Bevacqua che ha relazionato sulla proposta - di una normativa organica e completa, grazie al lavoro sinergico tra esecutivo regionale, commissione e altri attori sociali. L'obiettivo è garantire un consumo responsabile, controllato e virtuoso delle risorse idriche". Per il consigliere Carlo Guccione (Pd), "l'acqua per la Calabria doveva essere una risorsa e invece fino ad oggi e' stato un buco. Non credo che questa legge sia sufficiente. Pur di evitare il commissariamento, rischiamo di non migliorare il servizio". Wanda Ferro, consigliera del gruppo Misto, ha detto che la legge "è generica e non è chiara", evidenziando che " il presidente e il vicepresidente vengono direttamente individuati dalla Giunta Regionale, non è quindi chiaro il meccanismo di individuazione del consiglio di amministrazione".

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