Bertinotti: “Solo recuperando i valori perduti raddrizzeremo le sorti del nostro Paese”

Dom, 06/10/2019 - 18:20

Venerdì sera, presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica, Fausto Bertinotti, ex presidente della Camera dei Deputati, ha presentato il proprio saggio “Sempre Daccapo”. L’incontro, organizzato dal Circolo di lettura dell’A.R.A.S. in collaborazione con il Comune di Roccella Jonica, si è rivelato una piacevole occasione di confronto sugli sviluppi del panorama socio-politico italiano, ripercorso non solo attraverso le parole dell’autore, ma anche grazie agli interventi di Antonella Sotira, presidente del Premio IusArteLibri, del direttore editoriale del nostro settimanale Ilario Ammendolia, e del professore Giuseppe Giarmoleo. Ad aprire l’incontro, moderato da Maria Teresa D’Agostino, i saluti istituzionali del sindaco Vittorio Zito, autore di un toccante discorso relativo all’accoglienza e che ha ricordato anche la figura del senatore Sisinio, e della presidente Caterina Coluccio.
«“Sempre Daccapo” - ha dichiarato Bertinotti, - è un libro che descrive come una scelta di vita la passione politica e narra il dramma della sua sconfitta». Dialogo con don Roberto Donadoni, il volume si interroga sul cristianesimo e sul rapporto che intercorre tra la religione e la società di oggi, cercando, rivela lo stesso Bertinotti, di analizzare le grandi cesure storiche (i daccapo) per porre l’accento su ciò che invece dobbiamo salvaguardare per poter ripartire sotto l’egida dei giusti valori (i sempre). L’analisi dell’ex politico e sindacalista, affianca la nascita del movimento operaio a una grande cesura storica come può essere la caduta di una civiltà, sottolineando così l’importanza di una visione socio-politica che, per la prima volta, cercava di far passare il messaggio che tutti gli uomini siano uguali come, fino a quel momento, solo il cristianesimo era stato in grado di fare. Questa vicinanza di idee, dissimulata da una tensione storica solo formale, ha cementato nella società italiana della seconda metà del XX secolo dei valori con i quali la società contemporanea non è tuttavia più in continuità. «Oggi - ha affermato Bertinotti - siamo entrati in una civiltà diversa da quella del ‘900, in cui la partecipazione al voto da parte della masse era una scelta di vita e il cambio di idee percepito come una vera e propria scissione. Oggi quelle istanze sono da considerarsi concluse: i Talk Show hanno preso il posto dei dibattiti politici e non solo per una questione legata alla qualità delle persone, ma per le nuove forme di comunicazione messe in campo dalla politica stessa».
Come fare allora, a recuperare i “sempre”, quei valori perduti che ci permetterebbero di risultare meno spaesati all’interno di questo nuovo “daccapo”? Per Bertinotti è sufficiente guardare al futuro con fiducia e rimettersi in cammino «infilando nello zaino solo le cose indispensabili alla costruzione di una società migliore, che per un socialista come me sono il pensiero di Marx, ma anche quello di San Paolo. Perché solo conservando la memoria e la fede ormai andate in frantumi potremo ritrovare noi stessi e dare nuova linfa vitale al nostro Paese».

Autore: 
Jacopo Giuca
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