Bianco: Presso l’Istituto “M.Macrì” la proiezione del corto “Tibi e Tascia”

Lun, 28/10/2019 - 12:20

Lo scorso 16 ottobre, presso l’aula magna dell’I.C. “M. Macri” di Bianco, diretto magistralmente dal Dirigente scolastico Sebastiano Natoli, è stata proiettata l’anteprima del cortometraggio realizzato dagli alunni della suddetta scuola, alla presenza di diversi ospiti tra cui: il Sindaco di Bianco, Aldo Canturi, il Sindaco di Sant’Agata, Domenico Stranieri, la nipote dello scrittore Saverio Strati, Palma Comandè in Di Giorgio, autorità civili e militari e tutti i genitori dei ragazzi che con la loro collaborazione hanno reso possibile la realizzazione del cortometraggio.
Dopo i saluti e i ringraziamenti del Dirigente scolastico, le insegnanti sono intervenute per introdurre e descrivere l’attività didattica che, grazie all’interesse manifestato dai discenti, è diventata gradualmente un vero e proprio progetto ricco di creatività e di vita: i docenti si sono posti come obiettivo il recupero delle proprie radici, la conoscenza del nostro territorio e quindi lo studio degli esponenti letterari che hanno dato lustro alla nostra regione. Gli alunni sono stati quindi guidati a “riscoprire” un noto autore letterario, Saverio Strati, nato a Sant’Agata del Bianco nel 1924. I ragazzi hanno letto alcuni stralci delle sue opere, interpretando e immedesimandosi nei personaggi; è stata inoltre organizzata un’uscita didattica a Sant’Agata del Bianco, con lo scopo di far conoscere la casa in cui l’autore ha vissuto e i luoghi a lui molto cari e resi “immortali” dalle sue opere. In particolare i discenti sono stati colpiti dal romanzo “Tibi e Tascia”, da qui il progetto dei docenti Alberto Crupi (Vicepreside dell’Istituto), Carminella Capponi, Antonietta Morosini, Elena Scordino e Rosamaria Scordo di realizzare un cortometraggio ad esso ispirato, per partecipare al Giffoni Experience, specifica sezione dedicata alle scuole. I ragazzi, che hanno girato le scene del cortometraggio nei borghi di Sant’Agata e di Caraffa del Bianco, si sono immedesimati nei personaggi del romanzo e, attraverso la guida degli stessi docenti, del regista Paolo Cuzzilla e della costumista Monica Caminiti, hanno svolto tali attività con impegno, dedizione, dando spazio alla loro fantasia e creatività. La drammatizzazione, le cui musiche sono state realizzate da Romano Scarfone, ha permesso agli studenti di intercalarsi in un mondo diverso da quello in cui vivono, di affrontare le loro paure, di assumere ruoli temuti e li ha infine indotti a imparare a lavorare insieme per uno scopo comune e a pensare che come è stato per il piccolo Tibi, protagonista del romanzo, così per loro la cultura rappresenta la chiave del loro futuro, le ali per volare in alto sorvolando sopra ogni immaginario confine.

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