A Bianco un convegno sulla ludopatia e il gioco d'azzardo

Mer, 13/11/2019 - 18:20

C'è una malattia che si sta diffondendo a macchia d’olio e riguarda  il gioco d’azzardo patologico (GAP) conosciuto con il nome ludopatia. Il ludopatico è dipendente dal gioco, che crea un circolo vizioso dal quale non riesce più ad uscire, con conseguenze devastanti sul lato economico e dei rapporti sociali personali e interpersonali. Su questo tema si è discusso oggi a Bianco, presso Villa Helios. Nel corso del convegno è stato presentato il libro "Mettersi in gioco" di Don Armando Zappolini e della giornalista Mimma Scigliano.

Il libro racconta e documenta un fenomeno sociale molto diffuso, del quale non si ha ancora una percezione profonda. L'intento è di informare tutti e di aiutare chi è caduto in questa spirale, e i suoi familiari, con indicazioni utili e precise. Il filo narrativo è rappresentato dalle testimonianze di giocatori patologici, in percorso di recupero presso la Comunità residenziale di Festà, in provincia di Modena. Alle loro storie s'intrecciano le voci di operatori, attivisti e collaboratori della campagna "Mettiamoci in gioco", un osservatorio privilegiato sui temi del gioco d'azzardo: i costi economici e sociali, i rischi sanitari e per la collettività, le facce di una dipendenza "senza sostanza", difficile da intercettare e da prevenire, il limite tra il gioco legale e il gioco illegale. Infine, gli autori fanno il punto normativo sul tema: dal divieto di pubblicità del gioco d'azzardo alla necessità di una legge che ancora aspetta di venire alla luce.

Il convegno è stato organizzato dall'Associazione "La Casa di Anna" da anni impegnata nel sociale a difesa delle fasce più deboli.

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