Biodigestore anaerobico: Siderno stai sereno!

Dom, 13/10/2019 - 16:40

La delibera della Giunta Regionale n. 422 del 9 settembre 2019 secondo indiscrezioni non ufficiali contiene un “errore di ciclostile in bozze vecchie” mentre un funzionario interpellato, sempre in via non ufficiale, testualmente risponde “accenno nella delibera a impianto anaerobico con produzione di biogas è un refuso che andrà rettificato in sede di prossima seduta di giunta”. Da vocabolario: Il ciclostile, o duplicatore stencil (raramente mimeografo) è un sistema di stampa meccanico oramai obsoleto, largamente utilizzato nel XX secolo, per produrre manualmente stampe in piccola tiratura e a costi estremamente contenuti se paragonati con quelli della stampa industriale. Refuso: Errore di stampa dovuto a uno scambio o a uno spostamento di caratteri.
Allora Siderno stai sereno?
Qui ci troviamo davanti a uno scenario paludoso; abbiamo a che fare con irresponsabili incompetenti da Dilettanti allo sba(ra)glio oppure con navigati furboni del refuso ciclostilato. Ergo. Nell’incontro del 23 aprile 2018 si era stabilito in via definitiva che non si poteva parlare a Siderno di un nuovo impianto di digestione anaerobica nè tantomeno di carbonizzazione idrotermale, ambedue soluzioni perorate dall’ing. Francesco Martino incaricato dalla regione in qualità di consulente per il Piano regionale dei rifiuti. In quella sede sono state chieste garanzie sui lavori di revamping dell’impianto TMB e si era convenuto che la cifra stanziata avrebbe permesso di effettuare tutti i lavori previsti e venendo meno l’impianto di biodigestione sarebbe stato possibile costruire la bretella che consentisse ai compattatori di non percorrere le vie cittadine ma di raggiungere l’impianto di San Leo direttamente dalla nuova 106 var B. Mentre all’epoca dell’incontro ci è stato riferito che in atto non vi era alcun progetto esecutivo adesso crediamo che il progetto ci sia e che la delibera del 9 settembre sia stata emanata sulla scorta di dati certi, almeno questo! Allora che si renda pubblico il progetto e il piano dettagliato di spesa con il computo metrico in cui siano elencati i singoli interventi e il relativo costo. In difetto staremo sereni come lo è stato Enrico Letta esortato da Matteo Renzi.

Autore: 
Arturo Rocca
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