Bomba d’acqua sulla fiumara Bonamico: a Casignana si contano i danni

Sab, 07/12/2019 - 11:40
Riceviamo e pubblichiamo

Si è trattato di una vera e propria bomba d’acqua tra al giornata del 5  e 6 dicembre scorsi che ha letteralmente messo in ginocchio un territorio già  martoriato da una serie di alluvioni che si sono susseguite dal duemilaquindici al duemilasedici , che hanno posto sotto attenzione costante il territorio attraverso le diverse Unità di Crisi che si sono avvicendate ma che nulla hanno prodotto in termini di realizzazione di opere a sostegno della popolazione e della difesa del suolo che rimane ogni volta sempre più fragile e indifeso .
Siamo ancora qui a parlare delle criticità del territorio dice il Sindaco di Casignana Vito Antonio Crino’,  Nulla hanno prodotto le diverse unità di crisi alla presenza di tutte le autorità preposte , anzi ci troviamo sempre più impoveriti ed indeboliti . Si parlava di regolamentare la concessione gratuita alle ditte che ne facessero richiesta  degli inerti dalle fiumare per consentire una operazione di scolmo del letto dei fiumi a costo      zero , si è tanto parlato di progetti di contenimento e di pulizia degli alvei, anche con il sostegno dell’azienda Calabria Verde, ma niente si è tramutato in opere concrete . I vari appelli dei sindaci che sono soli a lottare come Don Chisciotte non hanno trovato riscontri nelle autorità sovrastanti preposte .
Da parecchi giorni i Sindaci dell’entroterra del circondario di Bianco chiedono un intervento di pulizia e messa in sicurezza della strada provinciale 70 ma la risposta è sempre la stessa :  non ci sono soldi , ma la città metropolitana che senso ha se non ha la possibilità di intervenire neppure per la manutenzione ordinaria delle strade di propria competenza, si aspetta sempre che arrivi l’irreparabile per poi assistere al solito scaricabarile per le responsabilità .
La protezione civile oltre a diramare nella notte uno stato di emergenza straordinario ha inviato diversi avvisi di allerta per il superamento soglia di eventi pioggia ma a cosa giova quando un ente non si trova nelle condizioni di far fronte alle spese per la messa in sicurezza delle aree a rischio .
Abbiamo lavorato con senso di responsabilità e come sempre ci mettiamo la faccia ma non basta , i nostri cittadini vogliono risposte concrete . Tante sono le criticità riscontrate, la viabilità interna è stata messa in ginocchio ma le priorità in questo momento sono la strada provinciale 70 ,la fiumara Bonamico che sta rischiando di straripare con seri danni alla popolazione della contrada Palazzi e del famoso sito archeologico della VILLA ROMANA DI CASIGNANA  di cui si è allagato il sottopasso al mare ed alcuni mosaici particolarmente esposti ed in più  punti sono dovuti intervenire in emergenza i Vigili del fuoco, ci stiamo mettendo in contato con il Ministero dei Beni Culturali con la speranza che finalmente qualcuno guardi un poco anche dalle nostre parti, dove  da parecchi anni viviamo in un costante inesorabile  stato di abbandono .

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