Bovalino: dato alle fiamme uno dei "giganti" del rione Borgo che serviva per la festa

Sab, 29/06/2013 - 16:17

Bovalino 29 giugno 2013
Anche il Rione Borgo ha i suoi Giganti. Li ha esibiti lo scorso anno durante la sfilata ed erano pronti per questa seconda edizione. “Grifone”, ieri alle ore 3.00 è stato dato alle fiamme, accanto all’abitazione della prof.ssa Iozzo in Vico Roma accanto alla Piazza “Borgo”, dove sostava per essere sistemato con gli abiti nuovi il giorno di San Pietro e Paolo. Un gesto deplorevole e perciò inaccettabile che connota in modo inequivocabile che i “guastatori” di Bovalino, continuano imperterriti ad offendere il nostro Paese con azioni non degne di un popolo civile. Alle 3, la Iozzo era ancora in piedi ed era intenta a terminare i lavori domestici lasciati in sospeso la sera. Il forte odore di fumo l’ha messa in allarme cosicché ha aperto il portone che accede sul vico Roma e grande è stata la meraviglia nel vedere un fiamme lo scheletro già pronto del “gigante”. E’ stata lei stessa a munirsi di secchio ed a spegnere l’incendio, evitando ulteriori danni alla sua abitazione. Del “gigante” sono rimaste le intelaiature di ferro e legno ridotto in carbone.
La “Festa dei Rioni” è un evento, giunto alla seconda edizione, di raccolta del popolo e di amicizia e migliaia sono le persone che si incontrano per sani giochi collettivi, canti e danze tra grandi e bambini che così hanno la possibilità di socializzare e stare con i nativi nei vari rioni: Sant’Elema, Borgo, Cavalera, Rosa, Mirto-Centro, Malachìa. Festa di colori e fi gioia che viene ad essere disturbata da atti di vandalismo che nulla hanno a che vedere con le tradizioni sane di Bovalino. Di certo non sarà stata opera di una sola persona ma di un gruppetto, un branco probabilmente di minorenni adusi a restare fuori casa fino all’alba. Il sindaco Mittiga si è rammaricato ed ha espresso la propria solidarietà al Rione Borgo ed a Padre Giuseppe, organizzatore della “festa” che è festa di aggregazione e di amore tra gli abitanti.
Non ci è dato sapere se del “fattaccio” siano stati informati i Carabinieri e il Commissariato ma dobbiamo amaramente constatare che pur con servizi mirati alla prevenzione e con la presenza per tutta la notte di Carabinieri e Polizia, gli sciacalli del non rispetto, continuano imperterriti a sfregiare i valori autentici della gente buona e laboriosa di Bovalino.

Autore: 
Mimmo Agostini
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