Brancaleone: i cittadini inviano raccolta firme al garante dei disabili

Sab, 29/08/2020 - 19:00

Chi opera a tutela delle fasce deboli sa bene che non esistono periodi di sosta, perché il diritto ad una vita piena e dignitosa non va in vacanza mai. Il Garante per i Disabili di Brancaleone, dott.ssa Anna Tringali, ha continuato a ricevere anche durante il periodo estivo segnalazioni di disservizi e richieste di assistenza da parte di disabili e delle loro famiglie. Infatti, ci spiega: «A metà agosto sono stata contattata da un cittadino disabile che mi segnalava una situazione del trasporto pubblico locale che comporta gravi disagi nella mobilità e nel godimento delle libertà personali. In particolare, una volta raggiunta la stazione ferroviaria di Brancaleone, il disabile è l’impossibilitato a raggiungere il proprio luogo di residenza, se sprovvisto di autoveicoli personali. Nello specifico, a causa, sia di banchine non percorribili lungo la SS106 -unica strada di raccordo tra le stazioni di Brancaleone e Palizzi- che per la mancanza di percorsi ciclabili e/o pedonali di alcun tipo risulta impossibile dalla stazione giungere alla propria residenza sita a Galati di Brancaleone. Il tragitto di circa 4,8 km che separa la stazione dalla zona Sud di Brancaleone non è servito da navette o simili, che possono dare la possibilità al cittadino di spostarsi da casa con regolarità durante la giornata, ed obbliga il disabile a rimanere chiuso in caso o a dover ricorrere all’aiuto di amici e parenti, con gravi ripercussioni sulla propria autonomia ed indipendenza. E’ bene ricordare che la Convenzione Onu sui diritti dei disabili prevede che «al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, gli Stati Parti devono prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti […] sia nelle aree urbane che nelle aree rurali». Ed ancora, l’articolo 18 e 19 dedicati rispettivamente alla libertà di movimento e al diritto ad una vita indipendente ed all’inclusione nella comunità, chiariscono come «gli Stati Parti dovranno riconoscere il diritto delle persone con disabilità alla libertà di movimento, alla libertà di scelta della propria residenza» e come si «riconoscono l’eguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella comunità, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e prendono misure efficaci e appropriate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e della piena inclusione e partecipazione all’interno della comunità, anche assicurando che: le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi di sostegno domiciliare, residenziale o di comunità, compresa l’assistenza personale necessaria per permettere loro di vivere all’interno della comunità e di inserirvisi e impedire che esse siano isolate o vittime di segregazione». Appare evidente come tale situazione impedisca al disabile di godere a pieno della vita sociale, trovandosi di fatto tagliato fuori dalla vita paese, con conseguente emarginazione ed isolamento, dal momento che gli spostamenti da e per l’abitazione siano impossibili, se non ricorrendo all’aiuto di una terza persona, circostanza fortemente discriminatoria e svilente la dignità dell’interessato. Una volta messa a conoscenza della situazione e dopo aver ricevuto la raccolta firme promossa dal disabile, ho scritto alla Regione Calabria, al Ministero dei Trasporti e a tutte le autorità locali preposte, chiedendo il ripristino della fermata dei treni regionali presso la stazione di Capo Spartivento, essendo situata ad un solo chilometro di distanza da Galati di Brancaleone, o di intraprendere qualsiasi altra iniziativa volta ad eliminare tale situazione di disagio ed isolamento. Sapere che, nonostante il poco tempo da cui svolgo le funzioni di Garante, i cittadini riconoscono di avere un interlocutore pronto ad attento ad ascoltarli, mi gratifica moltissimo e mi fa ben sperare in un avvenire di proficuo dialogo e di piena presa di coscienza dei diritti dei disabili» , conclude la Garante dei Disabili di Brancaleone.

GARANTE PERSONE DISABILI BRANCALEONE
Dott.ssa Anna Tringali

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