Bruzzaniti: “Spero che questo ennesimo sopruso risvegli il nostro orgoglio”

Mer, 04/12/2019 - 18:20

In attesa di sapere perché… dico solo che ad Africo la democrazia è stata cancellata e lo “Stato” ha fatto passi indietro, non trovo altre parole per commentare questa ingiustizia. Proprio per questo stamattina ho deciso di consegnare la mia “Tessera Elettorale” insieme alla fascia che ho sempre onorato e orgogliosamente indossato. Vorrei ringraziare uno a uno i ragazzi e le ragazze della mia amministrazione, per la serietà, l’onestà e l’amore che hanno messo in questi tre anni, impegnandosi quotidianamente con tanta passione, nella più totale “indipendenza da tutto e tutti” nell’interesse della comunità, mettendoci la faccia in ogni cosa, spesso trascurando anche le proprie famiglie. Insieme a loro avevo richiesto a gran voce di essere giudicato per il lavoro svolto, ma non è servito a nulla! Grazie di cuore a tutta la popolazione Africese per la fiducia risposta in noi, mi auguro che questo ennesimo sopruso risvegli quell’orgoglio, quella determinazione che mancano da anni e che oggi più che mai ritengo siano fondamentali per aiutarci a reagire, facendo pesare le responsabilità che alcuni organi dello “Stato” si sono assunti con questo decreto, invitandoli a portare avanti i tanti progetti già finanziati, le iniziative da noi già fissate per il Natale e sopratutto le attività rivolte al mondo scolastico, sportivo, culturale e sociale, prestando la massima attenzione verso le nuove generazioni perché, ripeto, anche noi ragazzi di Africo meritiamo di avere possibilità di crescita, di avere speranze per un futuro più virtuoso e l’opportunità di riscatto… ancora una volta tutto questo ci è “stato” negato! Infine ringrazio tutte le persone che hanno collaborato con me, per la stima e la fiducia, le persone che sono state sempre disponibili a darmi consigli ogni qualvolta ne ho avuto bisogno, tutte quelle persone che in queste ore mi stanno dando tanta forza con i tantissimi messaggi di solidarietà e quelle che mi sono state vicine nei momenti difficili tra cui la mia famiglia e la mia ragazza.
Non provo rancore verso alcuno, ma lotterò a testa alta come ho sempre fatto, con tutto me stesso per difendere la mia dignità, quella del mio gruppo e in particolare quella degli “africoti”, non permetterò a nessuno di calpestarla o di usarla per barattare carriere o per trarne benefici personali!
Ritengo che… “Un’ingiustizia fatta all’individuo è una minaccia fatta a tutta la società”. Calabresi, Svegliamoci! Grazie di vero cuore a tutti.

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