C’eravamo tanto amati…

Dom, 02/08/2020 - 09:00

Questa è stata una settimana calda e pensierosa. Calda perché abbiamo certamente attraversato le giornate con le temperature più alte di questa estate (almeno finora) e pensierosa perché, nonostante con il caldo si faccia fatica a ragionare, ha offerto comunque ampi spunti di riflessione. La riflessione è un arma a doppio taglio, perché ti fa vedere cose che in un primo momento non avevi notato ma, allo stesso tempo, ti preclude la velocità d’azione. Oggi la Locride riflette su molti problemi irrisolti e su molti temi che fa sempre paura toccare. La settimana scorsa abbiamo parlato di una mancanza che avevamo attribuito ai Commissari che amministrano Siderno, ma molti ci hanno fatto notare che avremmo dovuto estendere questa responsabilità a chi nel Comune ci lavora, perché chiunque poteva evitare che una corona di fiori restasse per quasi due mesi a putrefarsi in bella mostra nel pieno centro del paese. In ogni caso, la notizia più golosa della settimana rimane il passaggio del Consigliere Regionale Raffaele Sainato dal gruppo di Fratelli d’Italia a quello di Forza Italia. Un passaggio che implica una serie di decisioni irreversibili. Intanto certifica il cambio di vedute (e ufficializza il cambio di squadra) rispetto al sindaco di Locri Giovanni Calabrese, storico compagno di Sainato dai tempi della prima Giunta Comunale. Non voglio entrare nel merito della vicenda, anche perché penso si sia scritto già abbastanza e anzi leggo negli ultimi giorni che sarebbero partite persino delle indagini in merito alle dichiarazioni della dimissionaria assessore Anna Sofia. Ritengo giusto sottolineare, tuttavia, che una situazione come quella di Locri, in cui il sindaco si trova al secondo mandato in seguito a una dimostrazione non indifferente di forza politica e un componente di primo piano della Giunta ottiene la carica di Consigliere Regionale, avrebbe dovuto essere sfruttata meglio. Insomma, se è vera la rottura dell’asse Calabrese-Sainato, Locri può diventare l’ennesima dimostrazione che il nostro territorio non riesce mai a effettuare quel singolo passo che lo separa dalla grandezza. Mi fanno sorridere, poi, le critiche “postume” di quelli che dichiarano di aver già previsto tutto, di quei circoli della Locride che, intervenendo in merito al cambio di casacca di Sainato, tirano in ballo addirittura Riccardo Cocciante con la canzone “Era già tutto previsto”. Per fortuna la settimana si è chiusa con l’incontro in Regione voluto dalla presidente Santelli “Il futuro è Calabria”, in cui si è parlato della programmazione dei Fondi Comunitari e dei POR Calabria 2021-2027. Gli incontri tematici, sette per la precisone, si sono svolti ai vari piani della Cittadella Regionale di Catanzaro e sono stati tutti gestiti da un membro della giunta regionale. Personalmente ho partecipato all’incontro dal tema “Una Calabria più vicina ai cittadini”, coordinato dal vice presidente Nino Spirlì. Un’ottima iniziativa quella di confrontarsi con le varie parti per tracciare le linee guida dei finanziamenti che verranno, sopratutto in questa seconda fase di programmazione. Ma uno degli aspetti che più mi ha colpito è che attraverso questo lavoro la giunta regionale sta cercando di individuare un’idea di sviluppo, di studiare dove debba andare questa regione, dove investire e dove gettare le basi di un futuro importante per i nostri giovani. Vedremo dove questo ci porterà.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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