Calabria jonica: soluzione ideale per non sacrificare le vacanze 2020

Ven, 08/05/2020 - 13:00

Quest’estate sarà quasi certamente diversa dalle altre. Molto diversa.
Gli stabilimenti balneari le stanno studiando tutte per non perdere la stagione.
Il distanziamento sociale cui ci sottopone questo diavolo improvvisamente apparso nell'intero pianeta, obbligherà gli stabilimenti balneari a escogitare soluzioni in grado di garantire la lontananza uno dall'altro nelle spiagge.
Gli ombrelloni dovranno essere collocati, se non ricordo male, ad almeno dieci metri l'uno dall'altro. Ed è stata addirittura paventata l'ipotesi di allestire delle strutture in plexiglas ove racchiudere le famiglie. E delle mascherine in riva al mare non se ne potrà probabilmente fare a meno.
Ora, nelle coste italiane tradizionalmente assalite dai più, la questione assume rilievi che sinceramente non riesco a immaginare. Penso alle coste romagnole, divenute oramai delle vere e proprie industrie del divertimento. Dove il mare, a dire il vero, costituisce più un pretesto che non non una priorità.
Ma una soluzione ci sarebbe. Ed è la Calabria e precisamente la costa jonica che, a differenza di quella tirrenica, è costituita quasi esclusivamente da spiagge interminabili che, anche in agosto, si presentano, ad eccezione di pochi appezzamenti, totalmente vuote.
In quelle spiagge la questione del distanziamento sociale non si porrebbe. I chilometri lussureggianti, dotati di mari cristallini, potrebbero ospitare anche a venti metri, e non a dieci, l'una dall'altra, intere famiglie che forse dovranno rinunciare a quell'industria del divertimento, ma che potrebbero finalmente gustarsi una vacanza in cui la farebbe da padrona una natura pulita, un pò selvaggia anche se un po’ troppo disincantata.
Oggi le amministrazioni pubbliche calabresi e quel po’ di imprenditoria turistica che vi opera dovrebbero tirar fuori soluzioni innovative, dotando la costa Jonica di aree per roulotte, ad esempio (no campeggi che complicherebbero la questione delle distanze), affidando concessioni per l'apertura di semplici chioschi per l'abbeveraggio e un pò di vitto.
Il Sud Italia, un po’ per fortuna un po’ per le precauzioni prese per tempo, è peraltro rimasto fuori dall'allarme scoppiato nel Nord del Paese. Almeno finora. E sarebbe quindi in grado di risolvere a molti italiani il problema delle vacanze per la prossima estate e risolvere sl contempo una questione sociale che potrebbe rovinare il tempo libero estivo.

Ernesto Campiti

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