Carta Europea dello Sport

Sab, 18/08/2007 - 00:00

La Commissione Europea, da meno di un mese ha adottato ufficialmente un Libro Bianco mirato a fornire un orientamento strategico sul ruolo sociale ed economico dello sport nell’UE. Il Libro Bianco è il risultato di un’ampia consultazione avvenuta nei due anni passati con le organizzazioni sportive, quali i Comitati Olimpici e le federazioni sportive, e tutti i Ministeri dello sport dei paesi membri, compresa una consultazione on-line lanciata nel febbraio di quest’anno in cui la Commissione ha ricevuto 800 risposte. Il Libro Bianco verrà ora trasmesso al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Europeo Economico e Sociale ed al Comitato delle Regioni, ed i risultati verranno presentati ai Ministri delle Sport entro il mese di settembre. In Ottobre la Commissione organizzerà una conferenza per discutere il Libro Bianco con tutte le parti interessate. Il libro Bianco nasce su una base di materiali davvero copioso; infatti va annoverato come in Europa gia dal 1992 esiste una Carta di tutela e garanzia del settore sportivo. Approvata a Rodi dalla settima Conferenza dei Ministri Europei dello Sport, come dicevo nel 1992, la Carta Europea dello Sport adotta i principi contenuti nella “Carta Europea dello Sport per tutti” che fu approvata dalla Conferenza dei Ministri Europei Responsabili per lo Sport nel 1975 a Bruxelles, e che furono recepiti nella “Carta Internazionale per l’Educazione Fisica e lo Sport” adottata dalla Conferenza Generale dell’Unesco nel 1978 a Parigi. Lo scopo della Carta Europea dello Sport rappresenta nella pratica sportiva un importante fattore per lo sviluppo umano, proteggendo lo sport e gli sportivi da qualsiasi forma di sfruttamento a fini politici, commerciali ed economici e da pratiche scorrette ed avvilenti, compreso l’abuso di droga e tutti i genere di pseudo-integratori o medicinali che conducono molti sportivi violare il divieto di utilizzo di sostanze dopanti. La “Carta”, definisce il campo di applicazione enunciando principi etici quali: - adozione di misure sulle intemperanze degli spettatori durante le manifestazioni sportive e in particolare durante gli incontri di calcio; - adozione di misure contro il Doping; Individua, inoltre, il ruolo dell’associazionismo sportivo ed i rapporti da intraprendere con parteners potenziali, come i soggetti del settore commerciale, i mass-media,e tutti coloro i quali potrebbero trasformare interessi personali o lavorativi in azioni anticoncorrenziali o addirittura lesivi dell’immagine o/e della salute del soggetto. Elementi base per la pratica sportiva sono gli impianti sportivi. La loro pianificazione globale è di competenza dei poteri pubblici. I responsabili prenderanno provvedimenti per assicurare la buona gestione e la piena utilizzazione degli impianti, in tutta sicurezza. Si prenderanno le misure necessarie per facilitarne l’accesso da parte di gruppi svantaggiati e di tutti coloro che affetti da menomazioni psichiche o motorie dovranno, alla pari di qualsiasi altro soggetto “sano”, veder garantiti i loro diritti e gli spazi idonei ad autodeterminarsi anche grazie alle varie pratiche sportive compatibili con le loro problematiche. L’incoraggiamento alla pratica sportiva, si realizzerà: - tramite programmi di sport, attività ricreative e di educazione fisica, nonché gli impianti necessari e spazi orari appropriati; - garantendo la formazione di insegnanti qualificati; - offrendo opportunità, dopo il periodo della scuola dell’obbligo, che consentano di continuare a praticare lo sport; - facilitando la creazione di legami fra scuole e club sportivi locali; - promuovendo scambio di opinioni fra genitori, insegnanti, allenatori e dirigenti per stimolare i giovani a praticare regolarmente lo sport; - favorendo l’etica sportiva fin dalle elementari. Lo sport di alto livello sarà sostenuto ed incoraggiato con appropriati e specifici mezzi aiutando le società sportive con strutture idonee e sbocchi competitivi. Gli sportivi che manifestano qualità eccezionali, potranno usufruire di forme di sostegno per sviluppare le loro capacità umane e sportive. Gli sportivi professionisti dovranno usufruire di uno status sociale appropriato e di garanzie morali che li mettano al riparo da qualsiasi forma di sfruttamento. Sarà incoraggiato lo sviluppo di corsi di formazione inerenti gli aspetti della promozione dello sport. La pianificazione degli impianti sportivi deve tenere conto dei valori della natura e dell’ambiente. Saranno assunte misure per assicurare la diffusione e lo scambio dell’informazione e dei risultati delle ricerche al livello più opportuno (locale, regionale ecc.). Per la realizzazione degli obiettivi di questa Carta, saranno attribuiti adeguati aiuti, nonché finanziamenti provenienti dai fondi pubblici (a livello centrale, regionale, locale). Per un buon sviluppo e promozione dello sport è necessaria una politica generale e di pianificazione fra i settori: dell’istruzione, la salute, i servizi sociali, l’urbanistica, la conservazione della natura, le arti e gli altri servizi di tempo libero, in modo tale che lo sport faccia integralmente parte dello sviluppo socio-culturale.

Autore: 
Davide Lurasco
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