Casa circondariale di Locri: allestito un corso di ceramica Raku

Sab, 22/12/2018 - 17:40

Nel laboratorio di attività artistiche allestito all'interno dell'lstituto Penitenziario di Locri , è stato attivato un corso di ceramica Raku, nell'ambito del quale le persone detenute hanno realizzato un Presepe, ideato dall'Assistente di Polizia Penitenziaria Vescio Giovanni, seguendo le direttive di due mnaestri volontari Prof. Lorenzo Fascì Spurio e Prof.ssa Franca Andriano. Un ringraziamento particolare si intende indirizzare a S.E. ll vescovo di Locri Mons. Francesco Oliva che ha finanziato l'intero progetto.
L'opera dal titolo "Opportunità", con la quale parteciperemo ad un concorso di Presepi a Bovalino, si compone di quindici statue realizzate in ceramica con tecnica Raku. Tale tecnica, dl non facile esecuzione, è il più antico metodo di modellazione: infatti la foggiatura del pezzo avviene partendo da una palla di creta lavorata usando solo le mani. Pertanto si segnala l'impegno e l'abilità profusi dalle persone detenute che hanno seguito il corso contribuendo alla realizzazione di un opera di grande impatto visivo ed emotivo oltre che di importante significato.
Le statue sono poste su piedistalli in legno, creando un effetto tridimensionale di vuoti e pieni.
L'opera realizzata dai detenuti rappresenta il bene, la legalità, il rispetto dei valori : i posti vuoti possono essere occupati da chi sceglie di accogliere le opportunità di riscatto offerte dalla Società.
ll Presepe da sempre simbolo di nascita, dl vita, di accoglienza , di amore, qui è arricchito da un ulteriore elemento : opportunità.
Occorre dare fiducia a chi con umiltà riconosce i propri errori e dimostra di voler occupare un posto nel Presepe della Legalità, abbandonando la strada che lo aveva portato a violare ivalori commettendo dei reati.
ll Presepe vuole esprime ciò che il carcere deve essere: un luogo di pena ma al tempo stesso un luogo in grado di offrire alle persone detenute delle occasioni di riscatto attraverso il lavoro, lo studio , I'arte e tutte le attività trattamentali. Alla persona detenuta deve essere garantito il diritto ad una "vita Attiva", alla "operosità", deve poter impiegare il tempo della carcerazione in maniera costruttiva.
Gli lstituti Penitenziari devono essere luoghi in grado di assicurare la sicurezza dei cittadini, il rispetto dello Stato e delle Sue Leggi, ma anche rispettosi dei diritti umani della persona detenuta e della funzione rieducativa della pena.

ll Direttore
Dott. ssa Patrizia Delfino

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