Caulonia: sospesi dall’esercizio pubblico 5 “furbetti del cartellino”

Mar, 22/12/2020 - 10:00

A Caulonia, i Carabinieri, hanno notificato 5 provvedimenti di sospensione dall’esercizio del pubblico servizio nei confronti di lavoratori dipendenti dell’INPS, giunti ad esito dell’indagine “Kaulon Badge”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri.
In particolare, le indagini erano state avviate nel gennaio del 2019 dalla Stazione di Caulonia e dalla Compagnia di Roccella Jonica al fine di approfondire la presenza sospetta di alcuni lavoratori che, nel corso di vari servizi di controllo del territorio, erano stati notati dai carabinieri per le vie del centro intenti a svolgere varie faccende, di certo non riconducibili a quelle del loro ufficio. Diversi i luoghi, in cui sono stati sorpresi durante l’orario di servizio: istituti scolastici, bar, le loro stesse abitazioni, supermercati, magazzino agricolo o autolavaggio.
L’attività di accertamento, soprattutto i raffronti tra i fogli di presenza e le immagini riprese dalle telecamere istallate nei pressi degli uffici, hanno permesso ai militari dell’Arma e alla Procura di Locri, di documentare un “modus operandi” consolidato ed abituale nel tempo: i “furbetti del cartellino” non si limitavano a “barare” con le timbrature e ad allontanarsi dal luogo di lavoro, ma in molte occasioni si avvelavano anche della compiacenza di colleghi per la falsa registrazione della presenza giornaliera.
In 6 mesi tutti gli impiegati, ad eccezione del responsabile dell’ufficio, si sono assentati ingiustificatamente più di 900 volte per un totale di circa 400 ore, in alcune occasioni anche con la condiscendenza della guardia giurata addetta al servizio di vigilanza presso la sede dell’Istituto di Previdenza di Caulonia.
In tale quadro, in considerazione delle risultanze investigative raccolte, il G.I.P. presso il Tribunale di Locri ha emesso nei confronti della quasi totalità dei dipendenti, indagati per truffa e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso, la misura interdittiva della sospensione dalle attività inerenti il pubblico impiego per la durata di 6 mesi. 

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