Cenni da ricordare

Dom, 22/12/2019 - 18:30

In altre pagine si è scritto dell’alfabeto, ricordando i segni che formano le lettere riproducenti i vari suoni. La parola alfabeto riproduce le prime due lettere dell’alfabeto greco. Infatti “alfa” e “beta”, l’insieme di tutti i segni, chiamate lettere, hanno origini molto più lontane. Sono cognizioni note a tutti, qui nessuno ha desiderio di scalfire minimamente il bagaglio cognitivo dei cervelloni! Dietro nel tempo, se esiste il tempo, si arriva ai papiri, nessun riferimento all’Egitto dove il 5 Gennaio si festeggiava la nascita di un bambino, solo primi segni. Partiamo dai Fenici, scendendo via via ai Greci, ai Latini per arrivare ai nostri segni, alle nostre lettere. Perché parlare, scrivere di questo? Perché dall’unione delle lettere si formano le parole e dalle parole nascono, si trasmettono i pensieri. Il pensiero, traspira, sorge, si eleva dal semplice cenno alfabetico trasmesso dal cervello sulla carta! È naturale che ogni pensiero è soggettivo, solo necessita avere la delicatezza, nel trasmettere di non voler imporre! Torniamo al pensiero, cosa c’è di più elevato del pensiero? Semplici segni possono raggiungere vette incredibili! Possono trasmettere l’amore, dal più delicato all’impetuoso, l’odio o si arriva a spingere le masse a commettere azioni infamanti per l’intera umanità, come la parola nazismo! Ecco cosa traspira, cosa si eleva da quei semplici cenni di cui abbiamo parlato. Certamente non è facile entrare e comprendere tout court l’immensa importanza dell’alfabeto e del pensiero, o dei pensieri che con esso possono essere trasmessi, addirittura interi libri che ci arrivano dal passato, cancellando il trascorrere del tempo (se esiste)! Possiamo ora notare il pensiero scritto, non come una semplice annotazione, ma quando, ed è molto raro, il pensiero si eleva a capolavoro di sensibilità e ammaestramento dell’uomo nel tempo! Naturalmente, non tutti i pensieri possono essere considerati monumenti, la cernita avviene di fatto! Quelle lettere unite ci riportano lontano nel tempo, l’anno uno dell’era cristiana. Con determinazione, qual’ è il giorno preciso della nascita di nostro Signore Gesù Cristo? Domandatelo ai vostri preti, lo sanno? Celebrano la notte del 24 Dicembre, ma è così, la notte del 24 dicembre era una festa atea, si accendevano dappertutto fuochi fuori dei templi non cristiani per festeggiare la nascita del sole! Ci son voluti quasi quattrocento anni perché un papa, Liborio, precisamente nel 357, facesse coincidere la nascita di Gesù con la nascita del sole e l’inizio dell’allungamento del giorno! Fissando la recita di tre messe, mezzanotte nascita, aurora e mezzogiorno. Cambiando argomento, notiamo che ancora una volta la natura delle cose più semplici ci viene in aiuto per comprendere meglio il discorso. Questi cenni ci riportano lontano. Consideriamo i fiori, quanti ne esistono, con petali diversi per forma e colori? Dappertutto abbelliscono il paesaggio, annunciando anche l’arrivo dei frutti, non tutti, guarniscono le abitazioni, i luoghi di culto o i saloni, in grandi occasioni possiamo affermare la nostra vita… e finisce qui? Non si fermano qui, anche i fiori si elevano nel darci i loro capolavori, che attraversano il tempo e lo spazio! Sì, non ci avevate pensato, i profumi! Estratti dai fiori, arrivano dal passato, ci comunicano attimi di vera gradevole sensazione, ci fanno identificare le persone che li usano, rendono piacevole e respirabile l’aria in luoghi chiusi o affollati, che altrimenti sarebbero impraticabili! Anche qui per identificarli usiamo nomi formati da lettere, quelle lettere, segni dell’alfabeto! Quale grande aiuto ci danno questi segni, e pensare che ci arrivano da un passato così remoto e spesso non li consideriamo con la dovuta importanza!

Autore: 
L’albatros
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