Clan calabresi, campani e pugliesi uniti nel traffico di droga, queste le dichiarazioni di un pentito vibonese

Lun, 24/03/2014 - 19:09

Un pentito del processo Luce nei boschi avrebbe dichiarato che tra i clan della Sibaritide, della Piana di Gioia Tauro, quelli pugliesi e campani sarebbe stata stretta un’alleanza per creare un canale per il traffico di droga.

Il collaboratore di giustizia è Rocco Oppedisano, 35 anni, di Monsoreto di Dinami, nel vibonese.

Secondo quanto riportato sul sito Stretto web: “Collegato in videoconferenza con il Tribunale di Vibo Valentia, rispondendo alle domande del pm Marisa Manzini, il collaboratore Oppedisano (condannato a 22 anni per l’omicidio a San Pietro di Caridà (Rc) di Placido Di Masi e il tentato omicidio del fratello) ha delineato la solida alleanza che avrebbe legato negli anni i clan Emanuele di Sorianello (Vv), Forastefano di Cassano allo Ionio, Bellocco e Albanese di Rosarno (Rc) nell’ambito del traffico di droga (sino a 500 chili di marijuana) con collegamenti anche con i clan pugliesi, campani e diversi gruppi dell’Albania.

Parte della droga, secondo il pentito, sarebbe stata spacciata anche in Lombardia e richiesta particolarmente da alcuni imprenditori del Milanese. I gruppi Emanuele e Forastefano si sarebbero inoltre scambiati uomini ed armi per alcuni omicidi di ‘ndrangheta consumati nella Sibaritide e nel Vibonese”.

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