Coinvolto nell’operazione “Dinastia”, 50enne di Benestare torna in libertà

Ven, 24/04/2020 - 13:00

È tornato in libertà Giuseppe Scalia. Lo ha disposto il Tribunale del Riesame di Messina che ha accolto il ricorso dell’avvocato Cosimo Albanese, difensore del 50enne di Benestare coinvolto nell’operazione “Dinastia”. Come si ricorderà l’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Messina ed eseguita dai Carabinieri del Ros e della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di una serie di persone ritenute, a vario titolo, appartenenti a vicini a gruppi criminosi operanti tra Barcellona e Messina, in particolare, coinvolti nel business della droga. In questo contesto gli investigatori hanno ritenuto di aver individuato in Giuseppe Scalia uno dei presunti fornitori di sostanza stupefacente.
Al 50enne, infatti, veniva contestata la partecipazione a ben due diverse associazioni di narcotraffico, oltre a vari episodi di cessione di stupefacente in favore di due diverse famiglie siciliane. La delicata questione giuridica è stata affrontata dall’avvocato Albanese, del foro di Locri, che ha sostenuto l’insussistenza di indizi idonei a sorreggere la misura applicata nei confronti del proprio assistito, ottenendone la revoca da parte dei giudici del riesame, che hanno consentito a Scalia di lasciare il carcere di Locri.
L’avvocato Albanese ha dichiarato di proseguire sulla linea difensiva adottata al fine di dimostrare la totale estraneità ai fatti addebitati dal suo cliente anche in sede processuale che si terrà nei prossimi mesi davanti all’Autorità giudiziaria di Messina.

Rubrica: 

Notizie correlate