Coltivare l’autostima in bambini e adolescenti: perché è cosi importante?

Sab, 19/09/2020 - 10:30
Diamo spazio all’età evolutiva

L’autostima altro non è che la stima di sé, la percezione che ognuno ha del proprio valore. Equivale anche alla fiducia che si nutre in se stessi e alla percezione che gli altri hanno di noi. Nessuno nasce con l’autostima già definita, ma è un processo di costruzione graduale che avviene grazie all’esperienza continua e, in primis, nelle relazioni con le figure di riferimento (famigliari, insegnanti ed educatori in genere). Considerando la plasticità del cervello in età dello sviluppo, in altre parole la capacità di plasmarsi nell’interazione con l’ambiente, possiamo facilmente tutti intuire quanto il fattore autostima affondi le sue basi in questa fase della vita. Per capire meglio, potremmo immaginare un pezzo di plastilina facilmente malleabile quando è nuovo, mentre diventa più difficile con il passare del tempo, perché s’indurisce. Dunque, ci rendiamo conto quanto la mente dei minori, e dunque la propria personalità, possa essere influenzabile dal contesto in cui si vive. Come ben tutti sappiamo, per bambini e adolescenti i luoghi principali di confronto sono certamente la famiglia e la scuola. È proprio in questi contesti che si costruisce l’autostima. Le relazioni con genitori e insegnanti possono segnare per sempre la storia di ogni personalità. Ovviamente poi entra in gioco anche il gruppo dei pari, ma il compito principale, che è quello di prendersi cura e infondere fiducia, spetta senza ombra di dubbio agli adulti che hanno la responsabilità di guidare il cammino dei minori che gli sono affidati. Quando questo non avviene, o comunque non in maniera ottimale, le ripercussioni possono essere molteplici e, in ogni caso, danno origine a profonde sofferenze.
È un aspetto a cui, troppo spesso, si dà poca attenzione, ma coltivare l’autostima nei minori è un aspetto importantissimo, per non dire fondamentale. Vuol dire aiutarli a credere in se stessi, nelle proprie capacità, e questo rappresenta un fattore di protezione anche negli inevitabili momenti di difficoltà che ogni persona vive nel corso della propria vita. Tutto questo è anche alla base della serenità interiore, che permette di superare le frustrazioni anche in età adulta e mantenere salda la propria sicurezza senza soccombere alle difficoltà e sapendo attingere sempre alle proprie risorse.
La bassa autostima è alla base di molte psicopatologie e, come psicoterapeuta, mi ritrovo spessissimo a intraprendere percorsi che possano ricostruire la sicurezza e ripristinare la fiducia in se stessi.
Tutti gli educatori (genitori, insegnanti, istruttori) devono acquisire maggiore consapevolezza sull’importanza che lo stile educativo adottato ha nella vita dei minori. Il loro atteggiamento, ovviamente autorevole, dovrebbe essere improntato sempre al rispetto. Ad esempio, anche nel correggere gli sbagli e i quotidiani errori, non si dovrebbe mai fare ricorso a frasi denigratorie e svalutanti. Altamente tossiche sono anche quelle frasi dalle quali emergono paragoni con gli altri. Educare viene dal latino “ex-educere”, che letteralmente significa “tirare fuori dal di dentro”, ed è proprio questo ciò che ogni vero educatore dovrebbe fare. L’educazione non può prescindere dall’amore e dalla passione. Spesso, si sente ancora la frase “due ceffoni non hanno mai fatto male a nessuno” oppure “ai mie tempi non c’era tutta questa comprensione, eppure siamo cresciuti bene”.  Ritengo che molti sono gli adulti di oggi che un tempo sono stati cresciuti con un’educazione non idonea o estremamente autoritaria, ma siamo sicuri che siano felici? Siamo sicuri che stiano bene?
Bambini e ragazzi di oggi vengono molto spesso etichettati come la generazione che ha tutto, ma che è sempre scontenta. Dietro questo atteggiamento, spesso, si nasconde proprio una bassa autostima, che li fa sentire privi del proprio valore e dunque inadeguati. Ciò ha come conseguenza la mancanza di fiducia in sé e la paura di non farcela. Aiutiamo questi ragazzi, perché hanno bisogno di noi! Limiti e confini sono fondamentali, i “no” altrettanto, ma tutto nel rispetto e infondendo autostima.

Autore: 
Francesca Racco
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