Come la Digital Transformation può rilanciare la Locride

Dom, 31/03/2019 - 18:00

Da più di dieci anni è in atto una rivoluzione digitale che sta cambiato il nostro modo di comunicare, interagire e partecipare alla vita quotidiana. Con l’avvento del Web 2.0, che ci permette di relazionarci istantaneamente con utenti di ogni parte del mondo, la vita sociale e professionale di ognuno di noi è destinata a mutare. Si tratta di una vera e propria rivoluzione dei mercati e della società civile che sta imponendo la presenza di nuove competenze e figure professionali, tra le quali spicca quella dello Chief Digital Officer, una figura indispensabile per avviare e guidare il processo di trasformazione di ogni organizzazione. Per capire come questa professione operi all’interno delle imprese e comprendere come la Digital Transformation stia cambiando le nostre vite, abbiamo dialogato con il manager originario di Marina di Gioiosa Ionica Mauro Bombardieri, autore, assieme al collega Alessandro Prunesti, del libro “Chief Digital Officer. Gestire la Digital Transformation per persone e organizzazioni”.
Come nasce la vostra passione per il mondo digitale e in che modo la Digital Transformation ha cambiato la vostra vita?
Io e Alessandro ci siamo incontrati molti anni fa in un’aula di formazione e la digitalizzazione ci ha uniti in una relazione professionale che ha fatto nascere una grande amicizia. È stato Alessandro che mi ha esortato a raccontare le nostre esperienze professionali e personali al fine di entrare in relazione con i lettori. Entrambi abbiamo maturato questa passione attraverso una profonda riflessione sull’analisi, sulla comprensione e sulla gestione delle organizzazioni nell’era della rivoluzione digitale. È stata la Digital Transformation a cambiare la nostra vita guidandoci verso nuovi orizzonti professionali e internazionali, determinando così un processo di evoluzione personale.
È da pochi giorni uscito il vostro libro “Chief Digital Officer”. Come nasce questo trattato e a chi si rivolge?
“Governare la paura dell’ignoto” è stata una delle fonti di ispirazioni di questo libro. Il testo si rivolge a tutti coloro che intendono comprendere le dinamiche della Digital Transformation e il cambiamento che si è determinato all’interno delle organizzazioni e delle relazioni. In particolare, vuole essere un vademecum per determinate categorie professionali come i manager aziendali e della pubblica amministrazione, i professionisti e tutte quelle figure che operano nel mondo del giornalismo, della comunicazione politica e dell’istruzione.
La Digital Transformation di cui parla non è soltanto una rivoluzione tecnologica, ma soprattutto culturale. Cosa deve aspettarsi un territorio periferico come quello della Locride da questa rivoluzione?
La Locride potrebbe aspettarsi un cambiamento indotto dai vari operatori di mercato per innovare  modelli e metodologie di lavoro. Per esempio, la Digital Transformation potrebbe avere un impatto molto positivo sull'industria del turismo. Utilizzando semplici strumenti di marketing digitale è possibile raggiungere qualsiasi obiettivo in qualsiasi punto del pianeta, superando barriere e limiti che sono tipici della periferia. Questo vale anche per la distribuzione e l’export di prodotti alimentari tipici. La valorizzazione di turismo, enogastronomia e cultura, accompagnata da una promozione dei luoghi di interesse e delle tradizioni, favorirebbe certamente tutto il comparto dell’industria culturale calabrese. Questo approccio è indispensabile per innovare l'offerta di prodotti e servizi locali, individuando nuovi segmenti di mercato su cui investire. Per raggiungere questo obiettivo, naturalmente, si deve innanzitutto investire sia nella formazione manageriale sia in quella scolastica. Pertanto è necessario:

  • introdurre la tecnologia e il digitale nelle scuole affinché i ragazzi imparino non solo a usare i nuovi dispositivi ma anche a utilizzare un nuovo metodo di pensare e ragionare;
  • sviluppare la capacità di lavorare in gruppo, anche a distanza;
  • insegnare a gestire le informazioni sui nuovi media;
  • insegnare a individuare le minacce e i rischi delle nuove tecnologie, sviluppando conoscenza e fornendo strumenti di gestione e di “protezione”;
  • insegnare a lavorare in un ambiente virtuale: il posto di lavoro fisico non sarà più come lo si intende oggi, perché si lavorerà sempre più spesso da remoto in modalità smart working, connettendosi con gli altri colleghi attraverso le piattaforme di social collaboration.

In che misura questo cambiamento incide e inciderà sulle nostre vite quotidiane?
La Digital Transformation è un processo in grado di generare sviluppo. Ha maturato in noi quella consapevolezza che offline e online non si sostituiscono bensì si arricchiscono e integrano reciprocamente. Inoltre, questa rivoluzione ha cambiato radicalmente il modo in cui ci relazioniamo con i brand, trasformando il modo in cui ci si avvicina alla scelta di un prodotto o servizio. Non solo, il digitale ha modificato e articolato in modo più complesso le relazioni interpersonali.
Quali modifiche procedurali deve aspettarsi la Pubblica Amministrazione dalla Digital Transformation e come può cambiare il rapporto delle periferie con la comunità Europea?
Il cambiamento organizzativo dei processi di lavoro, delle relazioni professionali e interpersonali e i processi di integrazione tra tecnologia, piattaforme digitale e persone impresso dalla Digital Transformation sta per cambiare radicalmente il nostro mondo. Per questa ragione, l’Unione europea ha varato una strategia di sviluppo che si articola in tre priorità e si prefigge di rilanciare l’economia e gestire la globalizzazione e la crisi economica rendendo l’economia europea nuovamente competitiva attraverso telecomunicazioni, servizi, energia e nuove tecnologie verdi per lo sviluppo sostenibile. Le tre priorità in questione sono:

  1. crescita intelligente: sviluppare la conoscenza, l’innovazione, l’istruzione e la società digitale;
  2. crescita sostenibile: promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
  3. crescita inclusiva: promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione, che favorisca coesione economica, sociale e territoriale

La triangolazione tra Pubblica Amministrazione, periferie e Comunità Europea può arricchirsi attraverso l’investimento sulla prima priorità, perché è quella più vicina e interconnessa con i temi della Digital Transformation. Ciò significa migliorare la qualità dell'istruzione, potenziare la ricerca in Europa, promuovere l'innovazione e il trasferimento delle conoscenze in tutta l'Unione, utilizzare in modo ottimale le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e trasformare le idee innovative in nuovi prodotti e servizi, che possano stimolare la crescita e creare posti di lavoro. Per raggiungere l’obiettivo le azioni dovranno essere rivolte a tutti gli operatori del mercato e a tutti gli utenti, concentrandosi su aree di intervento molto definite e attraverso modelli e strumenti di lavoro che sono declinati i maniera dettagliata nel libro.

Autore: 
Gaetano Marando
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