Concludete i lavori della Caserma Forestale di Gioiosa Ionica!

Mar, 20/10/2020 - 13:00

Chi era il gioiosano Vincenzo Caracciolo, Generale, Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato, padre della costituenda Caserma Forestale di Gioiosa Ionica? “Una delle più fulgide ed esemplari espressioni della Calabria, punto di riferimento fondamentale per via della specchiata moralità e delle indiscutibili doti umane e professionali di cui era dotato”. Della Caserma Forestale dello Stato di Gioiosa Ionica si è parlato con la diffusione del Comunicato Stampa ufficiale del Comune di Gioiosa Ionica datato 22 settembre 2009, riguardante la consegna ufficiale dei lavori, iniziati ma, nel tempo, non terminati.
Da quel documento risulta chiaro chi ci ha messo l'anima per farla finanziare e costruire, e cioè il generale Vincenzo Caracciolo, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, gioiosano DOC. Ed è giusto approfondire, per chi non l'ha mai conosciuto, chi era Vincenzo Caracciolo.
Hanno scritto del suo decesso:
“La Calabria perde oggi (19 novembre 2012) una delle sue più fulgide ed esemplari espressioni. Punto di riferimento fondamentale per via della specchiata moralità e delle indiscutibili doti umane e professionali di cui era dotato. Grazie al suo impegno e alla sua dedizione i rapporti istituzionali instaurati proprio negli ultimi anni fra il Corpo Forestale dello Stato e la Regione Calabria sono divenuti sempre più stretti e sinergici. Impostati come desiderava, sui fondamentali principi della trasparenza, della legalità e della dedizione. Pur non facendo mai mancare i toni della massima cordialità.”
Ma c'è anche una bella e autentica testimonianza di chi con lui - ingegnere - ha avuto modo di rapportarsi. Si tratta di Francesco Linarello, uno dei progettisti dell'opera, che ci ha detto:
«L’idea della Caserma era di un coordinamento provinciale per i Canadair che partono da Lamezia, quindi presidio contro gli incendi boschivi e tutela ambientale.
«Ricordo vivo e presente l'amore che aveva il Generale Caracciolo per questa caserma, fosse rimasto in vita la caserma sarebbe stata ultimata. Gli ultimi anni della sua vita li ha dedicati a quest’opera: malato di tumore, non si è mai tirato indietro, lottando sino alla fine, con il Provveditorato stesso e con la Regione.
«Il Ministero dell'Interno aveva concesso un finanziamento pubblico grazie alla sua richiesta. Gioiosa dovrebbe essere grata a una figura come il Generale Caracciolo. La caserma era stata progettata con tutti i crismi anche per far atterrare un elicottero. E questo, per Gioiosa, voleva anche significare Protezione Civile e intervento di Pronto Intervento.
«L’unica cosa che mi rimane è il suo ricordo di un uomo di grandi valori e un amico che ha voluto bene al suo paese.»
La caserma, posta in un punto incantevole di Gioiosa con panoramica a 360° della località Puccio, visitata solo pochi giorni fa, sebbene abbandonata da dieci anni si presenta solida e asciuttissima, senza neanche una macchia d'acqua o di umidità, sia a piano terra sia al secondo piano e sul tetto.

Autore: 
Vincenzo Logozzo
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